Un giovane corpo che giace riverso a terra, capelli lunghi, adagiato come se dormisse sul bordo strada lungo la Cassino-Sora, verso l'uscita per San Pasquale. Un'immagine straziante, inusuale quanto allarmante agli occhi dell'automobilista che l'ha vista e non ha esitato un attimo ad allertare le forze dell'ordine, ha impugnato il cellulare e composto immediatamente il 112. Non mancava molto alle 6, poco più di una decina di minuti, quando dopo la segnalazione le forze dell'ordine arrivano sul luogo indicato.

I carabinieri della compagnia di Cassino giungono subito come pure l'ambulanza del 118. Ma i dubbi sono pochi, quella giovane vita, quella ragazza non c'è già più, morta sul colpo a cause delle lesioni provocate, presumibilmente, da un violento urto con un'automobile in transito. Intorno non c'è nessuno, solo lei, riversa sull'asfalto, e qualche segno a terra di una dinamica tutta da ricostruire. E, chiaramente, un pirata della strada da trovare. Difficile l'immediata identificazione della ventitreenne che non aveva con sé i documenti ma i pezzi del puzzle per risalire al nome, Diana Maria Zaharie, iniziano a coincidere ben presto.

Due gli accessi nell'ospedale Santa Scolastica nelle 48 ore precedenti, davvero poco distante dal punto dell'investimento. Quello di domenica il più significativo.
A chiamare è stato un altro automobilista che ha visto vagare una giovane dai capelli lunghi in stato confusionale: erano circa le 18 e l'uomo ha subito allertato le forze dell'ordine. I carabinieri sono accorsi, hanno provato a parlarle ma la giovane non riusciva a capire l'italiano, a malapena pronunciava qualche concetto in inglese: per lei tutto regolare e nessun precedente. Intanto è stata aiutata e rifocillata mentre i militari dell'Arma chiamavano il 118 per affidarla ai medici.

L'ambulanza l'ha condotta in ospedale dove l'ultimo "avvistamento" risale al momento del triage. Poi, quando è stata chiamata per entrare e poter effettuare le visite, di lei si sono perse le tracce, svanita nel nulla: aveva lasciato l'ospedale. Anche il giorno prima era stata al Santa Scolastica, accompagnata da un ragazzo. Stessa dinamica: dopo l'accettazione è scomparsa. Lei, Diana, è arrivata in Italia ai primi di settembre e pare che si trovasse in zona insieme ad alcuni connazionali e a un ragazzo italiano. È probabile che siano stati loro ad ospitarla nei giorni successivi al suo "sbarco" in questa zona, come sembra assai plausibile che la notte precedente all'investimento abbia dormito in qualche riparo di fortuna, nei pressi dello stesso nosocomio, prima di rimettersi a "vagare" per strada e a incontrare il suo tragico destino all'alba.

Sul posto, ieri mattina, i carabinieri della compagnia di Cassino, coordinati dal comandante Scolaro, che hanno effettuato i rilievi e isolato tracce che possano aiutare nella individuazione del responsabile. Saranno utili, in questo caso, anche le immagini delle telecamere lungo il tragitto della superstrada e le testimonianze, fondamentali perché possono contribuire a fornire informazioni utili a ricostruire la dinamica e a risalire al pirata della strada. Che, comunque, potrebbe avere le ore contate nella "caccia all'uomo" partita immediatamente. L'auto dovrebbe aver riportato danni evidenti nella parte anteriore. Sul luogo dell'incidente anche il magistrato Emanuele De Franco che ha disposto l'autopsia che, verosimilmente, potrebbe essere effettuata oggi.