Il cantiere del "Teatro delle Vittorie" (o "Vittoria" come i più lo conoscono) procede speditamente. La ditta aggiudicataria dei lavori, sotto il coordinamento del direttore dei lavori Caparrelli, sta intervenendo sul tetto con l'allestimento e il montaggio delle capriate. Un'attività importante che indica un buon stato di avanzamento delle opere tanto che, qualora le condizioni meteorologiche si conservassero buone fino alla fine del mese, il tetto potrebbe essere finito per il 30 settembre, al massimo per i primi giorni di ottobre.
Il Comune, con l'interessamento dell'ufficio tecnico coordinato dall'assessore Angelo Retrosi, sta studiando anche di dotare la struttura di un impianto fotovoltaico per raggiungere pure l'autosufficienza energetica. Una soluzione che sarebbe ottimale, dal momento che consentirebbe dei consistenti risparmi in bolletta per le utenze con tutti vantaggi che questo comporta in termini di risorse economiche da impegnare.

Un cantiere, questo del "Vittoria", che sta molto a cuore anche al sindaco Riccardo Mastrangeli che, quando era assessore al bilancio nella passata consiliatura, ha seguito in prima persona, per la propria parte di competenza, l'iter della pratica e ha presenziato assieme all'ex sindaco Nicola Ottaviani e all'assessore Angelo Retrosi all'apertura ufficiale del cantiere di ristrutturazione dello storico immobile di via Amnedola
Ad eseguire l'intervento appaltato dalla seconda amministrazione Ottaviani di riqualificazione sull'immobile di proprietà comunale, per la cifra complessiva di 1.166.403,56 euro, è la ditta Zovini srl di Castelliri che, nel 2017, si è occupata anche del recupero del monumento di viale Mazzini ai martiri di tutte le guerre.

La sala teatro-palcoscenico con questo intervento, in termini di benefici diretti, vedrà un migliore utilizzo degli spazi con l'ampliamento del palcoscenico per poter allestire scenografie più consone all'utilizzo. Tutto l'ambiente, tranne che per una esigua parte, risulta a doppia altezza e per un maggiore comfort nella fruizione verranno ripristinate le originarie aperture in facciata. Saranno realizzati degli spazi per i camerini, dotati di servizi igienici, con accesso diretto dall'esterno sul lato di vicolo delle Pagliare Bruciate.

La galleria verrà riqualificata mediante la realizzazione di una gradinata continua in legno. Per consentire una migliore visuale, in luogo della esistente ringhiera metallica, la balaustra verrà protetta con lastre di vetro a giorno. La sala del teatro sarà trattata per ottimizzare le prestazioni acustiche. Anche il soffitto sarà trattato con un rivestimento piano in pannelli di fibre minerali con caratteristiche fonoassorbenti con interposto un soffitto teso in tessuto fonoassorbente con micro struttura in fili compositi in grado di garantire un elevato coefficiente di assorbimento acustico.

Saranno poste in opera poltroncine fissate a pavimento con telaio tubolare in acciaio, sedili e schienale in poliuretano rivestito in tessuto con sistema di ribaltamento. La boccascena sarà dotata di travatura metallica all'"americana" per la successiva installazione di illuminazione di scena; la stessa supporterà il binario per l'installazione del sipario in tessuto di tipologia "alla greca" comandato elettricamente e del telo di proiezione retrattile ad apertura elettrica. La capienza sarà di 280 posti a sedere.

Tra le principali novità c'è l'aumento della grandezza del palcoscenico con una maggiore profondità. L'ampiezza si aggira intorno ai sette metri e sarà avanzato di circa due metri. Ci sarà uno schermo per proiezioni cinematografiche anche se la destinazione principale sarà a struttura teatrale. In platea saranno collocate le classiche poltroncine, mentre in galleria i progettisti hanno optato per una soluzione utilizzata specialmente nel nord Europa con sedute in legno più flessibili e con posti continui non dedicati.
In meno di un anno potrebbe essere già fruibile.