«Lunedì apriranno le scuole ma molti docenti non saranno in classe e i dirigenti sono costretti a programmare un orario ridotto. Centinaia di cattedre sono ancora scoperte a causa degli errori nell'assegnazione degli incarichi di ruolo e soprattutto precari». A denunciare la criticità è Patrizia Ruscillo, segretaria provinciale dello Snals, sindacato nazionale autonomo lavoratori scuola.

«È il secondo anno consecutivo che si crea questa emergenza - spiega Ruscillo - Abbiamo un algoritmo, che è un programma ministeriale che invece di smaltire il lavoro degli uffici preposti lo fa diventare più difficile, che sembra essere impazzito. Addirittura alcuni docenti sono stati nominati per la stessa cattedra, per altri lo scorrimento delle graduatorie in base ai punteggi è stato fatto in maniera errata. Docenti che hanno ottenuto un punteggio superiore rispetto ad altri colleghi, ancora non hanno avuto la nomina. Una situazione di emergenza anche perché molte classi non avranno docenti, soprattutto di sostegno. In alcuni casi i docenti che rientrano nelle graduatorie delle Gae non sono stati individuati dal sistema ma bypassati rispetto a quelli delle Gps».

La segretaria Ruscillo porta all'attenzione la situazione non semplice nell'ufficio scolastico provinciale, costretto a far fronte all'emergenza lavorando fino a sera e spesso anche il sabato e la domenica. «L'ufficio scolastico provinciale di Frosinone è sotto organico. Molti impiegati sono andati in pensione e non sono stati sostituiti. Addirittura alcuni sono dovuti rientrare dalle ferie per far fronte alla situazione, ma di fronte a una situazione del genere diventa impossibile venirne a capo. Già lo scorso anno abbiamo avuto situazioni critiche, con tanto di ricorsi davanti al giudice. Quest'anno si ripete la problematica. Ringrazio tutti coloro che hanno attenzionato con noi le varie situazioni dal mese di agosto a oggi e che stanno lavorando per fronteggiare l'emergenza».