Auto distrutte, vetri in frantumi, alberi abbattuti, rami in mezzo alla carreggiata, tetti scoperchiati, orti e uliveti devastati. È il bilancio della tempesta di grandine che ieri, intorno alle 12.30, accompagnata da forte vento, si è abbattuta in diversi paesi della Ciociaria. Alcuni chicchi di ghiaccio erano grandi addirittura come palline da tennis. A testimoniarlo le innumerevoli immagini postate anche sui social e che hanno fatto il giro di gruppi whatsapp. Il fenomeno è stato descritto da tutti come "grandinata record". Tanta la paura soprattutto per quanti si trovavano in strada quando si è abbattuta la violenta grandinata. Numerose le telefonate arrivate ai vigili del fuoco e diversi gli interventi.

Nel capoluogo
Non sono state risparmiate neppure alcune zone del capoluogo ciociaro, nella parte bassa. In Viale Roma sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per mettere in sicurezza il tratto. Diversi i rami caduti. Danni inoltre a molte macchine. Numerosi automobilisti si sono ritrovati parabrezza, finestrini e carrozzeria devastati.

Alatri, Boville Ernica e Veroli
Tempesta di grandine e disagi anche tra Alatri, Boville Ernica e Veroli. Distrutti uliveti e orti. Olive a terra. Le immagini, insieme a quelle delle macchine distrutte, hanno fatto il giro dei social. Ad Alatri il sindaco Maurizio Cianfrocca sta valutando se fare richiesta dello stato di calamità naturale. A Veroli, durante la grandinata, si è verificato un incidente tra due auto, all'altezza dell'incrocio a San Giuseppe Le Prata. Una delle due macchine coinvolte si è ribaltata. Fortunatamente non si sono registrati feriti gravi. Tra le zone più colpite nella città di Veroli, quelle di Castelmassimo e Giglio. Proprio a Castelmassimo il parroco don Dino ha annullato i festeggiamenti previsti ieri sera «vista la grave situazione che ha lasciato la perturbazione. Vicinanza e preghiera per le famiglie».

Arce, Ripi, Torrice e Strangolagalli
Ingenti danni e paura anche ad Arce, Ripi e Torrice. Anche in questi territori diverse le macchine che sono state danneggiate. Enormi i chicchi di ghiaccio, simili a palline da tennis. Tetti scoperchiati e uliveti distrutti. A Torrice il sindaco Alfonso Santangeli ha scritto alla protezione civile regionale richiedendo lo stato di calamità naturale "onde consentire alla popolazione danneggiata di essere ristorata». Anche a Strangolagalli il sindaco Roberto De Vellis ha fatto richiesta dello stato di calamità naturale.

Cassino e Cassinate
Bufera di acqua e ghiaccio registrata a Cassino e nel Cassinate. Distrutti i vigneti prossimi alla vendemmia e gli orti. Anche a Cervaro diversi sono stati i danni segnalati.