Arriva il primo fermo produttivo da quando Cassin Plant ha riaperto i cancelli dopo le ferie estive. Da fine agosto, infatti, le linee hanno prodotto modelli senza alcuna interruzione con l'aggiunta addirittura del primo recupero realmente effettuato nella giornata del sabato. I suv Grecale hanno bisogno di una maggiore produzione per le consegne attese in tutta Europa mentre è già partito il conto alla rovescia per l'uscita a novembre delle nuove versioni di casa Alfa Romeo: Giulia e Stelvio. Entro il primo trimestre 2023, invece, il gioiello della Maserati diventerà full elettric e inizierà per la multinazionale una nuova partita globale.

Intanto oggi non si lavorerà. La notizia è arrivata ieri mattina da parte della dirigenza dello stabilimento laziale: un giorno di stop "per problematiche legate a forniture di verniciatura". A guardare con occhio critico all'intera situazione del comparto metalmeccanico è la Fiom. «Se entro un tempo plausibile non ci sarà un incontro tra i sindacati e l'ad di Stellantis lancio un appello alle altre organizzazioni sindacali perché siamo noi ad organizzare i lavoratori e i delegati degli stabilimenti per andare a Parigi ad incontrarlo. Vogliamo il confronto, prima di arrivare allo scontro. Se Tavares continua a ignorare che in questo Paese esistono le organizzazioni sindacali saremo noi ad andare da lui» sono le parole del leader della Fiom, Michele De Palma, a margine della festa del sindacato torinese alla luce della situazione di "stallo" rispetto alle prospettive degli stabilimenti italiani nel panorama planetario.

«Se Maometto non va alla montagna - ha proseguito De Palma rivolgendo un appello agli altri sindacati - sarà la montagna ad andare da Maometto. Organizzeremo una campagna di assemblee nelle prossime settimane per ragionare con i lavoratori sul fatto che se il dialogo non c'è dobbiamo provare a prendercelo. Poi sarà nella disponibilità di Tavares decidere. Andare a Parigi non è una provocazione, è la ricerca di un dialogo».