Venerdì prossimo alle ore 15.30, in concomitanza con la cerimonia funebre che si terrà nella Chiesa di Saint Cyr Sainte Giuliette in Villejuif (Francia), il parroco don William Di Cicco celebrerà una messa, al santuario di San Gerardo Confessore a Gallinaro, in suffragio di Sébastien Caira, il quarantaduenne ucciso mercoledì scorso in Francia. Era originario di Gallinaro. Proprio una settimana fa l'omicidio a Morangis dove Sébastien viveva insieme alla compagna. Forse una lite tra i due, poi la tragedia.

I soccorritori e gli agenti della gendarmeria, hanno trovato il quarantaduenne a terra con un coltello conficcato nel petto, all'altezza del cuore. Era già morto. La compagna è stata subito fermata. Suo figlio, 16 anni, presente in casa quella sera, è stato ascoltato a lungo dagli inquirenti che hanno sequestrato anche i cellulari in uso alla coppia. La donna avrebbe raccontato di essere stata picchiata e di aver reagito. Ma nessuno dei familiari, amici crede a questa versione. Non viene ritenuta credibile neppure dalla comunità di Gallinaro.

Dopodomani, dunque, i funerali in Francia. Sébastien verrà tumulato nella cittadina dove vivono i genitori, papà Carmelino e mamma Anna, alle porte di Parigi. Proprio in concomitanza del rito funebre, la comunità di Gallinaro pregherà per lui nel santuario di San Gerardo. Tanti i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia, anche da parte degli amministratori comunali e del sindaco. «Lo conoscevo bene, era tranquillo, un ragazzo che amava la vita – dice il sindaco Mario Piselli – Tutti conosciamo la famiglia Caira, gente perbene. Per noi è un fulmine a ciel sereno e per elaborare questa tragedia ci vorrà molto tempo».