Se c'è una possibilità di realizzare un aeroporto civile in provincia di Frosinone, la sede più idonea sarebbe quella di Aquino e non quella del capoluogo. Ad esserne convinto, e a rilanciare le ambizioni del centro del cassinate, è il sindaco Libero Mazzaroppi, che parla, senza mezzi termini, di una soluzione praticabile in tempi immediati e più economica rispetto a Frosinone.

«Per come si sta sviluppando il dibattito in queste ore - ha argomentato Mazzaroppi - mi sembra che questa provincia, per l'ennesima volta, non si stia facendo trovare pronta, perché non si stanno pesando adeguatamente le reali potenzialità dei territori. Ancora una volta si sta cadendo in un masochistico provincialismo che fa solo del male alla Ciociaria. Mi trovo, purtroppo, a ribadire un concetto espresso più e più volte: il Frusinate e il Cassinate, a conti fatti, sono due territori diversi che si fanno "guerra" tra loro.

L'Enac ha deliberato a marzo scorso una lista di diciannove aeroporti su cui intervenire. Nell'elenco non c'è alcuna traccia di Frosinone; c'è, invece, quello di Aquino, per cui ho motivo di pensare che il presidente abbia ben chiaro dove la scelta vada orientata. A Frosinone c'è l'Aeronautica Militare e ritengo che vi rimarrà ancora per tanti anni. Mentre ad Aquino, se si vuole, si può partire subito. Leggo in tutto questo un "attacco" al sud della provincia; sono i soliti "agguati" a un'area che già soffre per la crisi della Fiat con tutti gli effetti socio-economici che una situazione del genere comporta; faccio, quindi, appello ai sindaci del territorio e di Cassino in particolare, che hanno deliberato in Consulta di supportare il progetto.

L'aeroporto di Aquino è l'unico che può avere delle chance, perché, ripeto, è l'unico ad essere stato indicato dall'Enac. L'infrastruttura insisterebbe su un'area già di proprietà dello Stato; andrebbe fatto un semplice investimento per la realizzazione di una pista e delle strutture collegate all'aeroporto. Un investimento che qui sarebbe minimale perché l'area è già ben definita, mentre a Frosinone si dovrebbe procedere anche a degli espropri o ripetere l'avviso di una cessione bonaria delle superfici. Questa dell'aeroporto sarebbe una grande opportunità di sviluppo e di rilancio non solo per il Cassinate, ma per tutta la provincia. Noi abbiamo già presentato una proposta progettuale che è stata anche accettata. Chiedo, semplicemente, che venga dato seguito agli atti ufficiali già prodotti in passato. Tra l'altro, abbiamo anche degli investitori privati pronti a scommettere sul nostro progetto già predisposto e che sarebbe di immediata realizzazione rispetto alla soluzione di Frosinone e sicuramente più economico».

In ogni caso, al di là delle singole rivendicazioni, ci sono dei dati oggettivi da considerare: il 72º Storno andrà via da Frosinone non prima del 2025, ma è realistico pensare che il termine slitti al 2028 o 2029 viste le lungaggini negli appalti dovute alla revisione dei prezzari, al rincaro dei costi dell'energia e dei materiali, che hanno colpito il settore "civile" e con cui sta facendo i conti anche l'amministrazione militare.