Centoventicinque. È il numero delle donne uccise in Italia in un anno. Una ogni tre giorni. L'agghiacciante dato emerge dal dossier annuale del Viminale, che riporta il numero di femminicidi commessi dal 1° agosto 2021 al 31 luglio 2022. Il femminicidio è l'atto estremo del fenomeno, ma la violenza di genere viene perpetrata ogni giorno su centinaia di donne in molte forme diverse. A darne una misura l'indagine recentemente pubblicata dall'Istat sulle richieste di aiuto al numero di pubblica utilità 1522 contro la violenza sulle donne e lo stalking, per il primo trimestre 2022. Nel periodo preso in esame, il Lazio, secondo solo alla più vasta Lombardia, è tra le regioni da cui viene contattato maggiormente il numero anti violenza, con 804 chiamate valide e 388 chiamate da vittime.

Le donne che chiedono aiuto segnalano quella fisica come la violenza principale subita, ma considerando tutte le forme, quella psicologica è la più frequente.
Strettamente legato al numero verde nazionale è il Telefono Rosa. Il 1522, ascoltata la donna, le passa il centro antiviolenza più vicino al luogo in cui si trova. L'Associazione Telefono Rosa Frosinone - Regione Lazio ODV "Centro di Orientamento per le Donne", con sede a Ceccano, dall'inizio dell'anno a oggi ha ricevuto 474 richieste di aiuto, tra quelle telefoniche e quelle in sede.
E, guardando ai dati degli ultimi anni, il fenomeno sembra in aumento. Nel 2019 le richieste di aiuto sono state 495, 519 nel 2020 e 544 nel 2021.

In gran parte si è trattato di donne vittime di violenza di tipo psicologico, fisico, economico e, come spiega la presidente Patrizia Palombo, quasi tutte riguardavano violenze in famiglia, ma le richieste sono pervenute anche da vittime di stalking e revenge porn e ci sono stati anche casi di gaslighting, una forma di manipolazione psicologica subdola che mira a far dubitare la vittima della propria memoria e percezione della realtà.

«L'Associazione - dice Patrizia Palombo - affronta giornalmente queste problematiche. Ci chiedono aiuto donne che non sanno più cosa fare, donne distrutte dal dolore e dalle umiliazioni. Dall'inizio dell'anno le telefonate e le accoglienze fatte superano le 400. Siamo davvero preoccupate e spaventate da un clima di odio e violenza che sembrano in costante aumento».

Presidente, stiamo assistendo a una crescita esponenziale del problema, cosa sta accadendo?
«La violenza alle donne è un'epidemia globale che attraversa il genere femminile ogni giorno per 365 giorni l'anno. Sono passati tre anni dall'entrata in vigore, della legge denominata "Codice Rosso", avvenuta il 9 agosto 2019, che ha introdotto nuovi reati e ha perfezionato i meccanismi di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, ma nulla è cambiato. C'è bisogno subito di misure ulteriori che diano la possibilità alle donne di sottrarsi alla violenza. In Italia i dati Istat mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le violenze più gravi sono esercitate dal partner o ex partner, parenti o amici e gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi dal partner. Le donne uccise per mano di un uomo, da gennaio a oggi, sono 72, una vera propria mattanza».

In che modo interviene il Telefono Rosa ?
«Telefonando al fisso, risponde l'operatrice di turno in sede, che aiuta la donna a chiarire la domanda, fornisce indicazioni sul percorso da intraprendere, dà informazioni sui servizi del Centro antiviolenza e su quelli pubblici. L'operatrice avverte poi la presidente che, a seconda del caso, fissa appuntamenti per il colloquio di accoglienza, ed eventualmente per i servizi di informazione legale o consulenza psicologica. Compila anche una scheda standard che riporta i dati anagrafici, la situazione familiare, il motivo della richiesta e l'eventuale appuntamento. Per le emergenze è sempre attivo il cellulare».

Tra i dati che la sua associazione ci ha fornito, ne emerge uno che, più di altri, desta preoccupazione e sconforto: soltanto il 10% delle donne vittime di violenza denuncia…
«Le campagne di sensibilizzazione hanno fatto sì che molte più donne siano venute a conoscenza della possibilità di chiedere aiuto, trovassero il coraggio per farlo. Ma purtroppo il sommerso è ancora molto alto».
Cosa si può fare per combattere la violenza di genere?
«Nella violenza c'è un concetto sbilanciato di potere tra vittima e persecutore. Bisogna attuare una rivoluzione culturale. Crediamo fortemente nella formazione e nell'educazione dei giovani attraverso l'istituzione scolastica, che possa fornire loro gli strumenti adatti per crescere e diventare adulti migliori. I giovani sono il nostro futuro, è su di loro che bisogna puntare se si vuole che questa rivoluzione avvenga. Noi del Telefono Rosa saremo sempre al loro fianco in iniziative contro la violenza di genere. Li supporteremo, li incoraggeremo, li sproneremo per riuscire finalmente a raggiungere la parità di genere»

Negli ultimi anni sono state adottate diverse misure per fronteggiare il fenomeno, che però resta drammaticamente rilevante, cosa non funziona?
Purtroppo l'apparato burocratico spesso non permette di attuare un celere intervento. Sono state messe in campo molte leggi, non ultimo, come dicevo prima, il "Codice Rosso", per l'attuazione del quale la donna deve essere ascoltata entro tre giorni dalla denuncia. E questo avviene. È la fase successiva che è troppo lunga. Troppo tempo per prendere decisioni da parte dei giudici su cosa fare di "lui", mentre intanto "lei" e i suoi figli rischiano la vita e spesso rimangono vittime del proprio carnefice. Bisognerebbe accorciare i tempi, a mio avviso, e si dovrebbero prendere dei seri provvedimenti cautelativi per bloccare lui, mentre non si decide cosa fare.

Un consiglio alle donne che non hanno il coraggio di denunciare le violenze subìte...
Alle donne posso solo dire: non fermatevi davanti alla violenza. Denunciate, chiedete aiuto, componete il 1522 e una mano amica sicuramente si metterà al vostro fianco per aiutarvi a venirne fuori. Il Telefono Rosa Frosinone c'è, il nostro numero è 3486978882, la nostra mail è telefonoroaceccano@libero.it, chiamateci e noi vi aiuteremo.