Ha atteso che la nuova ciclabile, pur ancora in fase di completamento, entrasse nelle abitudini dei frusinati e quindi ha preso posizione per esprimere un concetto chiaro, ma forte.
La Fiab Frosinone-Su2Ruote, associazione di promozione sociale, evidenzia che «le piste ciclabili a Frosinone, se non inserite in un progetto più ampio, rischiano il fallimento». Da qui l'appello e una serie di richieste tra cui avere tempi certi sulla ciclabile dalla stazione al parco Matusa, posto che l'attuale è monodirezionale, dal campo sportivo alla stazione. Sollecitate delle politiche premianti per evitare un altro flop come è stato per il bike sharing.

«Ci sentiamo di intervenire sulla realizzazione delle piste ciclabili a Frosinone con una serie di interrogativi che intendiamo sottoporre agli amministratori comunali rivolgendoci al contempo alla cittadinanza - si legge nel documento sottoscritto dalla Fiab - Fermo restando il principio che muove le azioni della nostra associazione di promozione sociale, Fiab Frosinone-Su2Ruote Aps aderente alla Federazione italiana ambiente e bicicletta, in linea con le politiche europee di transizione ecologica e in un'ottica di salvaguardia della salute collettiva, formuliamo una serie di richieste pubbliche rivolte al Comune e alla cittadinanza. Lo scopo è affrontare l'argomento con una visione più vasta e integrata rispetto al contesto urbano e che si traduca in azioni efficaci».

Da qui sei interrogativi che l'associazione pone: «1. Le nuove ciclabili già realizzate sono inserite in un progetto più ampio di mobilità urbana sostenibile integrata che preveda una rete ciclabile ed il potenziamento dei mezzi pubblici? 2. La mobilità urbana futura prevede anche una significativa riduzione del traffico dei mezzi a motore privati? In caso affermativo attraverso quali azioni? 3. È prevista una tempistica per la realizzazione della ciclabile che dalla stazione ferroviaria dovrebbe collegare il Matusa per viaggiare in senso opposto alla ciclabile di via Marittima? 4. Nella progettazione della nuova stazione ferroviaria è stato previsto un parcheggio custodito per le bici di coloro che, utilizzando la ciclabile, vogliano lasciare la bici per prendere il treno? 5. Avete previsto delle azioni incentivanti verso coloro che si recheranno al lavoro o a scuola in bici? A nostro avviso la realizzazione delle piste ciclabili da sola non può spostare parte del traffico sulla bici in assenza di politiche premianti. 6. Il Comune ha previsto indirizzi politici per eliminare la sosta selvaggia che ostacola il flusso di pedoni e bici?».

In conclusione, la Fiab evidenzia che «in assenza di tali politiche (tra l'altro sono gli indirizzi del Piano generale della mobilità ciclistica 2022-2024 approvato da ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile e Regioni, e del Pums di Frosinone ovvero il Piano urbano della mobilità sostenibile), il rischio dello scarso o nullo utilizzo delle ciclabili è, a nostro avviso, molto concreto e non vorremmo che si ripetesse il fallimento già sperimentato con il bike sharing».