Sébastien sapeva di poter morire. E di farlo proprio per mano della sua assassina. L'omicidio in Francia del giovane imprenditore originario di Gallinaro si tinge sempre più di giallo. Non tanto per l'identità dell'assassino quanto per il possibile movente. Infatti, la lite scoppiata tra Sébastien Caira e la sua compagna Anne Marie R. mercoledì sera nella loro nuova casa di Morangis, cittadina dell'area metropolitana di Parigi, potrebbe non essere stata l'unica causa della tragedia.

La confessione
Al culmine di un furioso litigio, l'ultimo di una lunga serie, il quarantaduenne è morto accoltellato. La donna, trentottenne francese, è stata subito arrestata ed è a disposizione della procura di Evry che indaga sul caso. Avrebbe confessato di aver pugnalato il suo compagno sostenendo che lo ha fatto per difendersi da un'aggressione e che lui la picchiava. Peraltro sul coltello sarebbero state rinvenute le sue impronte digitali. Gli inquirenti d'oltralpe hanno ascoltato lungamente anche il figlio della donna. Il sedicenne era in casa quando è scoppiato l'alterco tra sua madre e Sébastien. È stato lui a chiamare la polizia. Quando gli agenti sono arrivati insieme ai soccorsi sanitari nella villetta di via Jules Massenet, in una zona residenziale della cittadina francese, hanno trovato l'uomo esanime con un coltello piantato nel petto.

Le indagini
Ieri sul corpo di Sébastien è stata eseguita l'autopsia che, unitamente agli esami sui liquidi biologici e alle altre analisi di rito, chiarirà quali e quante lesioni siano state inflitte all'imprenditore con la lama. Anche suo fratello Alessandro è stato sentito ieri dagli investigatori che vogliono ricostruire con precisione i rapporti interni alla coppia. Rapporti che, secondo alcune testimonianze, non sarebbero mai stati idilliaci tra i due, soprattutto a causa della gelosia di lei. Nell'ultimo periodo, poi, la relazione sarebbe divenuta ancor più burrascosa. Litigi continui, voce grossa, ma nulla che avrebbe potuto far presagire un epilogo così cruento e tragico. Questo, almeno, per amici e conoscenti. Non però per Sébastien che avrebbe temuto per la sua vita e raccolto una copiosa documentazione al riguardo.

Parla il cugino
Per l'imprenditore assassinato Damiano era più di un cugino. Un doppio cugino. Sì, perché entrambi figli di due fratelli che hanno sposato due sorelle. Un legame molto forte il loro. Damiano abita a pochi chilometri da Morangis. Lo abbiamo raggiunto al telefono e, sebbene in un frangente così terribile, ha accettato di parlare di quanto accaduto quella maledetta sera di mercoledì a suo cugino.
Il tono della voce tradisce quanto sia ancora molto scosso: «Lei ha detto alla polizia che lui la picchiava, ma non è vero. Lui non era violento. Non ha mai toccato una delle sue tante donne con un dito – afferma sicuro Damiano – Sébastien era molto legato al figlio di lei. Lo aveva conosciuto quando aveva appena cinque anni e lo aveva cresciuto, si volevano molto bene, avevano un ottimo rapporto. Durante la litigata di mercoledì sera si è chiuso in camera sua e da lì ha chiamato la polizia. Quando è uscito ha trovato Sébastien morto».

La donna avrebbe raccontato alla polizia di aver agito da sola. Ma questa versione non convince affatto i familiari del giovane imprenditore ucciso. Qualcuno dei vicini, infatti, avrebbe riferito di aver visto uscire dalla casa tre persone mercoledì sera. Una potrebbe essere Anne Marie, l'altra suo figlio, ma la terza chi era? Lunedì sera lei aveva presentato una denuncia contro Sébastien che era stanco della relazione e voleva troncarla. Forse mercoledì lui l'ha lasciata e lei ha reagito uccidendolo.

Litigi e video
Spuntano fuori anche dei video che potrebbero rivelarsi utili alle indagini. Li ha girati lo stesso Sébastien: ritrarrebbero una serie di litigi scoppiati con la compagna, che l'uomo riprendeva e girava alla segretaria della sua azienda, una società attiva nel settore della meccanica di precisione. «Lui documentava le litigate con lei facendo dei video e mandandoli alla sua segretaria, una signora anziana che un tempo era la segretaria del padre Carmelino e che per mio cugino era una seconda mamma – racconta Damiano – Lo faceva proprio perché lei conservasse le prove di quello che accadeva in casa loro. E l'ultima volta che l'ha sentita le ha detto: "Non so se mi rivedrai...". Sébastien temeva di essere ucciso».
Damiano è convinto che ci sia ancora molto da scavare sulla terribile vicenda per arrivare alla verità: «Molte cose andranno chiarite. Zio Carmelino, il padre di Sébastien, dice che andrà fino in fondo con le indagini e che la famiglia non si arrenderà. Sono sicuro che lo farà».

Una storia travagliata
Sébastien e Anne Marie stavano insieme da undici anni. Lei aveva avuto il figlio da una relazione precedente. Sulle prime sembravano affiatati, anche se le scenate di gelosia non mancavano. Un anno fa circa lui aveva acquistato la casa dove lo scorso mese di ottobre erano andati a vivere. Sembra che i due avessero costituito una società immobiliare.

L'addio a Morangis
Il funerale del povero Sébastien verrà celebrato venerdì prossimo a Morangis, dove si sono precipitati i suoi genitori che erano in vacanza nella loro casa di Gallinaro, nella frazione di Rosanisco. Poi la salma verrà tumulata nella vicina cittadina dove vivono papà Carmelino e mamma Anna.
Ieri il fratello Alessandro ha postato sui social un toccante messaggio di addio a Sébastien: «Pace alla tua anima fratello, sei e rimarrai sempre nel mio cuore. Ho avuto la fortuna di avere un grande fratello, sempre presente per me, sempre in ascolto, sempre tanti buoni consigli, sei stato benevolo, tenero, pieno di amore. Mi mancherà terribilmente la tua presenza e ti prometto che giustizia sarà fatta».

Intanto Gallinaro, e in particolare Rosanisco, ma anche Atina, paese originario della madre di Sébastien, piangono la tragica fine del giovane imprenditore. Tutti in paese lo descrivono come una persona brillante, simpatica, socievole, un latin lover grazie anche alla sua prestanza fisica. Proprio per questo le scenate di gelosia da parte della sua compagna sarebbero state all'ordine del giorno. E c'è chi, tra gli amici di Sébastien, racconta che lei non voleva che venisse in Italia per paura che incontrasse qualcuna delle sue numerose ex fidanzate. Motivo per cui negli ultimi anni aveva rinunciato alla consueta vacanza nella sua terra d'origine, dove invece tornano regolarmente i suoi genitori, raggiunti proprio a Rosanisco dalla tragica notizia della morte del loro adorato figlio.