Mesto e sincero dolore a tappeto della Concattedrale di Sant'Andrea per l'ultimo saluto a Giuseppe Mignardi, trovato senza vita nella sua abitazione verolana lo scorso martedì.
I funerali dell'ex amministratore sono stati officiati nel pomeriggio di ieri da don Adriano Stirpe, con il duomo che ha accolto familiari, amici, concittadini e amministratori che hanno voluto rendere l'ultimo saluto a uomo stimato e di grande spessore.
Ai piedi dell'altare, lo stendardo rosso e giallo del Comune di Veroli, città per la quale Mignardi si è sempre speso con impegno e correttezza.

A farsi portavoce del cordoglio di tutta l'amministrazione, la presidente del consiglio comunale Cristina Verro, accanto alla vicesindaca Assunta Parente, che al termine della funzione, sul sagrato della Concattedrale, ha ricordato Peppe, come tutti erano soliti chiamarlo: «Un uomo che ha sempre praticato la politica del noi e mai quella dell'io, la politica del gioco di squadra, la politica del rispetto e dell'ascolto dell'opinione altrui. Un amministratore al quale la comunità verolana ha voluto bene perché era capace di mettersi al servizio di tutti, di dialogare, di ascoltare, di offrire risposte».

Tante le figure politiche presenti, tra amministratori attuali e passati, e referenti del partito sposato oltre 35 anni fa da Mignardi, il Psi, anche nelle persona dell'onorevole Gian Franco Schietroma e del segretario provinciale Massimo Calicchia.
Proprio questo senso di dedizione al servizio civile è riecheggiata tra le testimonianze di chi lo ha conosciuto come cittadino, come politico e come amministratore. Tra le tante opere portate avanti negli anni passati tra gli scranni del Palazzo di Piazza Mazzoli, la promozione della nascita del centro diurno, lo stesso centro cui la famiglia ha scelto di devolvere tutte le offerte deposte in memoria dell'ex sindaco. Consigliere, sindaco, assessore e presidente del consiglio comunale: tante le cariche ricoperte negli anni cui ha sempre riservato la massima serietà.

Prima dell'ultimo viaggio verso il cimitero di Veroli, un composto corteo funebre ha accompagnato la salma fino a Piazza Vittorio Veneto per poi accomiatarsi da quello che è stata una voce del popolo per la gente, tra la gente.