Luglio è stato il terzo mese più caldo si sempre. Lo dice l'ultimo bollettino climatico di Copernicus. Un caldo che ha mietuto tante vittime, soprattutto tra gli anziani.
È quanto emerge dal secondo report del sistema di sorveglianza della mortalità associata alle ondate di calore, aggiornato al 15 agosto, del ministero della Salute e del Centro nazionale di prevenzione e controllo malattie. Nello studio viene citata Frosinone come una delle città in cui le temperature sono state più elevate con conseguente impennata delle vittime rispetto al dato atteso.

Tra gli over 65 nella città di Frosinone si è registrato un eccesso di mortalità del 28% nel periodo 1-31 luglio, con una punta del 42% nella seconda parte del mese, e del 53% dal 1° al 15 agosto. In Italia, nello stesso periodo, si è registrato un più 29%, un più 36% e un più 18%.
Il primo dato è quello del mese di luglio: Frosinone ha avuto 33 decessi totali, 32 quelli nella fascia di età over 65 contro i 25 attesi. Si registrano così sette decessi oltre la media per un più 28%. Nel Lazio, per avere un paragone, Latina ha fato più 52%, Viterbo più 45%, Roma più 27%, Civitavecchia più 15% e Rieti meno 16%. Nella sola seconda parte di luglio 17 i decessi totali (tutti over 65) contro i 12 attesi per un più 5 e un incremento del 42%. Nel Lazio solo Viterbo con il 48% fa peggio. Ad agosto (1-15 del mese) nel capoluogo ciociaro si conta una crescita dei decessi del 53%. Le vittime sono 23 (tutte over 65) contro le 15 attese pe run più 8. Nello steso periodo Latina fa il 67% mentre a Civitavecchia è meno 43%.

Nel report si legge allora che a Frosinone «si osservano incrementi di mortalità nella seconda metà di luglio in concomitanza con l'ondata di calore». E ancora: «Nelle città del centro-sud si osservano incrementi della mortalità sia durante la prima che la seconda ondata di luglio» e tra queste città viene citata anche Frosinone.
Anche i dati Istat indicano, relativamente alla prima parte del 2022, un incremento della mortalità nel comune di Frosinone. Da gennaio a giugno si registra una media di decessi superiore di 4,43 unità per mese.

A gennaio le vittime sono state 63 contro le 48 dei due anni precedenti e una media del quinquennio 2015-19 di 50,6. A febbraio 33 decessi contro i 42 del 2021, i 39 del 2020 e i 43,4 della media del quinquennio. A marzo 39 vittime contro le 66 del 2021, le 46 del 2020 e una media storica di 37,8. Ad aprile sono 47 i morti contro i 59 dell'anno prima, i 28 del 2020 e i 37,6 di media. A maggio 38 decessi contro i 30 del 2021, i 35 del 2020 e i 37 della media 2015-19. A giugno sono 52 i deceduti contro i 38 dell'anno prima e i 35 di due anni prima e la media dei 39. Rispetto alla media del quinquennio 2015-2019 i mesi peggiori, dunque, sono stati gennaio con una crescita del 34,50% e giugno con un più 33,33%. L'unico mese che registra una diminuzione dei decessi rispetto alla media è febbraio che segna -23,96%.