Galeotto fu il bando e chi lo scrisse. Tutto per un copia-incolla spiegato come un mero errore che ora desta perplessità. E nell'opposizione consiliare anche sospetti.
La gara d'appalto per l'affidamento del servizio di sosta a pagamento è nata male e rischia di finire peggio. La procedura parte nel gennaio scorso. Prevede di affidare per sei anni la gestione delle strisce blu, inclusa la rimozione forzata, e la realizzazione di un sistema di smart parking sull'intero territorio comunale. Il valore complessivo dell'appalto viene calcolato in 2.190.000 euro a base d'asta più Iva. Il criterio scelto per l'assegnazione è quello dell'offerta più vantaggiosa.
Ma il primo intoppo è in agguato. Sul bando di gara, alla voce "altre informazioni", compare la seguente frase: "Il capitolato speciale d'appalto, il disciplinare e la documentazione complementare sono reperibili sul sito del Comune di Castellammare di Stabia...".

Appare subito evidente che lo schema del bando di gara pubblicato dal Comune di Ceccano è stato copiato, maldestramente, da quello comparso sull'albo pretorio di Castellammare di Stabia, cittadina dell'area metropolitana di Napoli. Una svista, si disse allora. E si corse ai ripari. Il bando fu revocato, rettificato e ripubblicato ad aprile, stavolta con l'indicazione corretta.
Così l'iter dell'appalto riprende il suo percorso. Il responsabile del procedimento, il dirigente comunale Frank Ruggiero, approva la documentazione di gara. I termini per presentare le offerte si aprono il 12 maggio e si chiudono a mezzogiorno del 16 giugno. Il 21 luglio viene nominata la commissione giudicatrice. Ne fanno parte il presidente Emanuele Colapietro (responsabile Cuc), Pasqualino Ardovini, Giovanni Bruni e Luciano Ciotoli nel ruolo di verbalizzante. I commissari si riuniscono a più riprese (il 26 luglio, il 3, il 10 e il 22 agosto) per valutare la documentazione pervenuta. L'apertura delle buste contenenti le offerte è quanto mai rapida: infatti ce n'è soltanto una. L'ha presentata l'impresa Tmp Srl, con un rialzo dell'offerta economica del 2,10%, per un totale del 17,10%.

E qui la vicenda di Castellammare di Stabia torna prepotentemente a galla. Sì, perché la Tmp, con sede legale a Portici e uffici a San Giorgio a Cremano, è proprio l'impresa che gestisce le strisce blu nella città campana, dove si è aggiudicata un appalto per la stessa durata e il medesimo importo di quello bandito dal Comune di Ceccano. Un caso?
L'opposizione consiliare è convinta che ci sia qualcosa da chiarire. E si prepara a fare un po' di chiasso sulla vicenda. In via di preparazione ci sarebbe un'iniziativa pubblica che ancora nessuno vuole svelare. D'altronde sull'appalto della sosta a pagamento la minoranza ha protestato fin da subito, ritenendo che la colata di strisce blu in città (1.051 gli stalli previsti di cui 356 paganti, 378 per abbonati, 56 riservai ai disabili, 4 stalli rosa e 257 liberi) fosse eccessiva.