La città rivive la sua storia con i "Giorni dello Schiaffo" che ricordano l'oltraggio (mai appurato se fosse materiale o morale) subìto da Bonifacio VIII il 7 settembre 1303 durante l'aspra lotta di potere tra Chiesa e Francia. Episodio citato anche da Dante Alighieri nella Divina commedia.
Da giovedì 8 a domenica 11 settembre una serie di iniziative sono state organizzate, come ogni anno, da Comune di Anagni, Palazzo Bonifacio VIII, Pro loco e Aiam.

I giorni dello schiaffo si concluderanno con il Palio di San Magno, intitolato al patrono cittadino, che vedrà sfidarsi alla gara dell'anello le contrade e i rispettivi cavalieri: si svolgerà domenica 11 settembre alle 16.30 in piazza Cavour, preceduto dal corteo storico dei figuranti in costume medievale e da uno spettacolo degli sbandieratori.
Le celebrazioni dello schiaffo di Anagni, a 719 anni dall'episodio che mutò la storia europea, inizieranno con il convegno dedicato all'olio dei papi in programma giovedì 8 settembre alla 10 nella Sala della Ragione.
Il giorno successivo, sempre nella Sala della Ragione alle 18, la riconciliazione simbolica tra Bonifacio VIII e Sciarra Colonna (autore dell'oltraggio passato alla storia) attraverso il vino come prodotto di eccellenza ("Lo schiaffo divide, il vino unisce") e lo spettacolo "Colaiori-Anastasia". Parteciperanno i sindaci di Anagni e Paliano, Daniele Natalia e Domenico Alfieri.

In vista del Palio, che torna dopo lo stop imposto dagli anni della pandemia e farà rivivere la rivalità tra le contrade storiche che si contenderanno l'ambito drappo, alle 19 si procederà all'estrazione dell'ordine di gara e all'assegnazione dei cavalieri.
Sabato 10 settembre, nel Palazzo Bonifacio VIII dove tutto avvenne e dove si trova la sala del famoso schiaffo, in programma lo spettacolo rievocativo "Quartiere Caetani 1303" per la regia di Velia Viti, replicato tre volte alle ore 18, 19.15 e 20.30 e da prenotare, e le visite guidate. Seguirà una degustazione di vini in omaggio alle eccellenze del territorio.