I rifiuti della provincia di Frosinone potrebbero prendere la via dell'Olanda. Magari ad ottobre. Se cioè nel frattempo non si sarà trovata una soluzione alla situazione che si sta delineando all'orizzonte: la discarica di Viterbo, entro la fine del mese, non dovrebbe più accettare i rifiuti provenienti da altre province, mentre quella di Albano Laziale è in via di esaurimento. La Società Ambiente Frosinone da settimane è al lavoro per studiare soluzioni alternative. Per un tempo comunque limitato la Saf può sopperire alla mancanza di una discarica, ma poi bisognerà decidere dove inviare i rifiuti. L'opzione dell'estero è in primo piano e l'Olanda potrebbe essere una meta da tenere in considerazione. Da ormai più di un anno la provincia di Frosinone non può contare su una discarica, a seguito dell'esaurimento del IV° bacino di quella di Roccasecca.

Da allora 240 tonnellate di immondizia della Ciociaria finiscono a Viterbo. Nei giorni scorsi la Regione Lazio ha chiesto alla Provincia di Frosinone di adottare «con la massima celerità tutti i provvedimenti necessari» per individuare la nuova discarica. Una situazione nota, considerando che la prima lettera della Regione è del 28 giugno, poi c'è stato il sollecito del 3 agosto. Nella prima presa di posizione la Regione Lazio sottolineava: «Diventa quanto mai urgente ed improcrastinabile che per ogni Ato sia individuata e messa in esercizio l'idonea impiantistica di riferimento e, alla luce di tale necessità, si evidenzia la priorità di procedere all'individuazione dell'impianto di discarica di bacino o dei siti idonei per la realizzazione della discarica e dell'impiantistica correlata, anticipando al più presto questo aspetto strategico, rispetto alla redazione e approvazione del piano provinciale.

L'urgenza della scelta è dettata non solo dalla situazione di allerta scaturita dalle criticità della gestione dei rifiuti prodotti da Roma Capitale ma anche dal previsto esaurimento dei volumi utili della discarica di Viterbo già a partire da settembre. Si diffida, quindi, i presidenti delle Province ad assumere con massima celerità i provvedimenti necessari per addivenire al più presto all'individuazione dell'impianto di discarica di bacino di Ato e/o all'individuazione dei siti idonei per la realizzazione della discarica e dell'impiantistica del ciclo integrato dei rifiuti per raggiungere l'obbiettivo dell'autosufficienza dell'Ato entro il 20 luglio e ad attivarsi nel procedere ad approvare quanto prima il piano di gestione dei rifiuti urbani provinciale in recepimento del piano regionale del 2020 approvato con DGR n. 4 del 5 agosto 2020».

Poi c'è stato l'ulteriore sollecito il 3 agosto. Con il quale si fissa al 30 settembre il termine ultimo per individuare la discarica così da «raggiungere l'autosufficienza dell'Ato». In caso contrario sarà inevitabile la nomina di un commissario. Il presidente della Provincia Antonio Pompeo rileva: «Stiamo preparando la lettera di risposta alla Regione. Presto lo studio del Politecnico di Torino (incaricato di individuare i siti per la discarica) sarà ultimato. Ma è evidente che dovrà essere la Regione ad effettuare la scelta». Per Pompeo quindi dovrà essere comunque la Regione Lazio a indicare in quale sito realizzare la discarica. Ma in ogni caso è arduo pensare che per fine mese possa esserci una discarica operativa in provincia di Frosinone. Nei giorni scorsi lo stesso Pompeo aveva affermato: «collaborazione istituzionale, conoscendo la situazione del nostro territorio. Noi con la discarica siamo andati in esaurimento prima del 2026 perché ci siamo messi a disposizione della Regione con i rifiuti di Roma. Per questo abbiamo dovuto anticipare il lavoro, ma siamo a buon punto. Credo che non si arriverà a tanto, noi non stiamo fermi».