È il 31 agosto. Una serata di fine estate, come tante. Il rientro a casa dopo il lavoro, la voglia di rilassarsi, di stare insieme alla famiglia, alla propria compagna. Poi qualcosa va storto. Una parola di troppo, il clima che si surriscalda, la lite che diventa sempre più violenta fino al tragico epilogo. Lei prende un coltello. E lo colpisce. Tre volte. Tre coltellate fatali. Per Sébastien Caira, quarantadue anni, originario di Gallinaro ma nato in Francia dopo che i suoi genitori negli anni 70 avevano deciso di emigrare, non c'è stato nulla da fare.

I fatti
Siamo a Morangis, una cittadina di dodicimila abitanti del dipartimento dell'Essonne, nella regione dell'Île-de-France, a neanche trenta chilometri da Parigi. Sébastien, insieme alla sua compagna e al figlio di lei, viveva in una villetta in via Jules Massenet, in una zona residenziale. La tragedia si consuma intorno alle 21. Da una prima ricostruzione della gendarmerie sembra che anche in passato tra Sébastien e la compagna, trentotto anni, ci fossero stati episodi di violenza. Anzi, proprio qualche giorno prima dell'omicidio pare che la donna avesse presentato una denuncia nei confronti del quarantaduenne.

Ad assistere alla scena, mercoledì sera, il figlio di lei, un sedicenne, che una volta resosi conto che la situazione stava degenerando decide di chiamare le forze dell'ordine affermando che il compagno della madre la stava inseguendo con un coltello. La trentottenne, stando alle prime informazioni, avrebbe colpito tre volte al torace Sébastien. L'uomo muore poco dopo l'arrivo sul posto dei soccorsi e subito la polizia apre un'inchiesta per omicidio. La donna, secondo quanto scrive il quotidiano francese Le Parisien, aveva segni di violenza sul volto all'arrivo della polizia. La trentottenne, in stato di choc, è stata ricoverata ed è comunque in stato di fermo con l'accusa di omicidio. Dalla serata di ieri anche il figlio è indagato e dovrà essere interrogato dagli inquirenti per ricostruire l'episodio.
Sempre Le Parisien scrive che, da fonti vicine agli investigatori, «è appurato che l'uomo fosse spesso violento».

Le dichiarazioni dei vicini
Le parole dei vicini di casa, raccolte dai giornalisti de Le Parisien, sono chiare. Raccontano di aver udito le grida della donna, probabilmente dopo essersi resa conto di quanto successo: «Siamo usciti dopo aver sentito un rumore provenire dalla casa. Abbiamo visto questa donna con il volto tumefatto, come se fosse stata picchiata da qualcuno».
«La coppia – racconta un'altra vicina – aveva comprato la casa sei mesi fa e si era trasferita all'inizio dell'estate. Li vedevamo fare piccoli lavori ma erano sempre molto discreti».

L'inchiesta
L'indagine, di competenza della Procura di Evry, dovrà appurare quanto accaduto realmente prima dell'omicidio. Al momento non è stata ancora fissata la data dei funerali. I familiari di Sébastien, che stavano trascorrendo il periodo estivo in Valle di Comino, sono subito partiti alla volta di Morangis.