Sarà inaugurata martedì prossimo, con un programma in fase di definizione, la scuola modulare di via Tiburtina. La Gis (Green Innovation School) ospiterà gli alunni, che prima si trovavano in via Livio De Carolis, nell'attesa del completamento dell'edificio principale per il quale il Comune, tramite la precedente amministrazione Ottaviani, è stato destinatario di un finanziamento di 2.300.000 euro.
Il nuovo plesso è composto di una struttura a basso impatto ambientale, anche sotto il punto di vista energetico e di riciclo dei rifiuti, con aree gioco e di socializzazione. Tramite il settore servizi tecnici, di concerto con gli uffici della pubblica istruzione, sono state noleggiate strutture modulari a basso impatto ambientale ed a uso scolastico da ubicare in un'area già nelle disponibilità dell'amministrazione in via Madonna della Neve.

La scuola green sarà operativa già da questo anno scolastico e rimarrà in funzione fino al momento in cui sarà completata la struttura in cemento armato, ubicata a pochi metri di distanza. Nella recente seduta di giunta, poi, su proposta dell'assessore ai lavori pubblici, Angelo Retrosi, è stato deliberato il noleggio di un ulteriore modulo, rispetto a quelli già allestiti, da adibire a locale mensa e per eventuali altre attività.
Buone notizie per la scuola d'infanzia "Calvosa", che sarà oggetto di un intervento di efficientamento energetico e di impermeabilizzazione in copertura. Su proposta dell'assessorato ai lavori pubblici e manutenzioni, coordinato da Angelo Retrosi, la giunta Mastrangeli ha approvato la delibera relativa al progetto di fattibilità tecnico-economica dei lavori, dall'importo di 130.000 euro, quale contributo assegnato da Decreto del Ministero dell'Interno.

Si prevede l'allestimento del cantiere, a cui seguirà l'intervento di isolamento dei terrazzini in copertura, mediante la fase di pulizia delle superfici, posa in opera del pannello isolante e degli strati di copertura impermeabilizzati. Previsto anche l'intervento di isolamento termico del sottotetto di copertura a falda, con la posa in opera di pannelli di polistirene espanso sinterizzato grafitato. Nel progetto, anche le operazioni di ripristino dei frontalini e dei cornicioni della falda di copertura e del terrazzino, entrambi esposti sul lato nord dell'edificio, mediante lo smontaggio della grondaia, spicconatura degli intonaci ammalorati, pulizia delle superfici, trattamento dei ferri di armatura, ripristino con malta, rasatura stuccatura e tinteggiatura finale. Prevista la posa in opera di nuove scossaline, della nuova grondaia e completamento con discendenti e bocchettoni di scolo delle acque.