L'emergenza rifiuti è dietro l'angolo. E potrebbe presentarsi molto prima del previsto. Le lettere di sollecito che, quest'estate, la Regione Lazio ha inviato, tra gli altri, alla Provincia di Frosinone per sollecitare l'individuazione del sito che dovrà ospitare la nuova discarica nascondo un problema ancor più grave. Se il 30 settembre è l'ultima data utile per evitare il commissariamento in modo da indicare quanto prima dove sorgerà la discarica per garantire l'autosufficienza in materia di rifiuti per la Ciociaria, un'altra scadenza rischia di precipitare l'intera provincia in una situazione di emergenza ancor maggiore.

La direzione regionale ciclo dei rifiuti mette nero su bianco il «previsto esaurimento dei volumi utili della discarica di Viterbo già a partire da settembre». Questo significa che i rifiuti prodotti dai cittadini delle province di Frosinone, Latina e Roma, attualmente 1.000 tonnellate smaltite nella discarica di Viterbo dovranno trovare una nuova collocazione. La Saf, la Società ambiente Frosinone, è già al lavoro da qualche settimana per studiare soluzioni alternative. Il rischio emergenza è dietro l'angolo anche perché non sarà facile trovare una nuova discarica nelle altre regioni d'Italia. Peraltro, ciò avrà dei riflessi anche sui costi di smaltimento di tutto ciò che va in discarica.

Si tratta di trovare spazi ai rifiuti di circa due milioni di abitanti di queste zone del Lazio che non troveranno più sfogo a Viterbo e che non hanno in casa un impianto idoneo. Grazie agli accordi stipulati dalla Saf, la provincia di Frosinone potrebbe sopperire alla mancanza di una discarica per un periodo di tempo limitato, forse un mese. Dopodiché si rischia seriamente un'emergenza rifiuti, a meno che nel frattempo i contatti non avranno prodotto una valvola di sfogo che, a questo punto, non è escluso possa essere all'estero. Una corsa contro il tempo non facile.

Tale situazione si è venuta a creare a seguito dell'esaurimento del IV bacino della discarica di Roccasecca, il che ne ha determinato la chiusura. Da allora c'è il problema per Frosinone di collocare 240 tonnellate al giorno che finiscono a Viterbo. La Provincia di Frosinone si aspettava, invece, che l'esaurimento della discarica di Roccasecca avvenisse non prima del 2026. Così non è stato, anche per l'arrivo dei rifiuti da Roma in Ciociaria. Da qui la richiesta alla Regione Lazio da parte di Antonio Pompeo di ulteriore tempo per completare il lavoro commissionato al Politecnico di Torino che dovrà indicare il sito idoneo a ospitare la discarica. Secondo Pompeo mancherebbero alcuni documenti richiesti proprio alla Regione per terminare la relazione del Politecnico.

Come ricorda Pompeo, la Ciociaria è «in credito» in materia di rifiuti, e spera di evitare il commissariamento. «Credo che non si arriverà a tanto, noi non stiamo fermi - aveva detto l'altro giorno il presidente della Provincia - Non dimentichiamo che noi siamo in credito con la Regione». Al tempo stesso va evidenziato che, nella nota della direzione regionale ciclo dei rifiuti, l'indicazione del sito idoneo a ospitare la discarica dovrà avvenire «entro e non oltre la data del 30 settembre 2022, da considerare quale ultima data utile per procedere». Altrimenti arriverà il commissario così com'è stato per Latina.