Arriva da un'adolescente verolana una lezione di vita e di rispetto che molti adulti farebbero bene ad imparare. E in fretta. Protagonista (in negativo) di questa vicenda, che ha avuto strascichi politici e che probabilmente finirà con un esposto alla Procura della Repubblica competente, il noto rapper Frah Quintale (al secolo Francesco Servidei), convinto forse che salire sul palco ed essere acclamato dalla folla garantisca il diritto di dire e fare ciò che si vuole.

Il cantante, al termine di un suo concerto a Rossano Calabro, in provincia di Cosenza, ha postato una foto ritoccata del gruppo di poliziotti che svolgeva il servizio d'ordine per la sua esibizione. E non per ringraziarli. Al posto del viso dei tutori dell'ordine, nella foto sono comparse facce da maiale, il tutto corredato da una poco lusinghiera didascalia.

Il post ha avuto successo, ma non nel senso sperato: un fiume di indignazione e di proteste ha travolto il rapper e la sua goliardata, al punto che la foto è stata rimossa velocemente dal suo account ufficiale. Non abbastanza rapidamente però da impedire a Rachele, una ragazzina di quattordici anni, di impartirgli una "bacchettata" leggendaria. Tra i poliziotti vittime della denigrazione vi era, infatti, il papà della giovane verolana, che attraverso un post pubblicato sui social si è rivolta pubblicamente al cantante: "Non so chi credi di essere umiliando in pubblico esseri umani come te, che svolgono un lavoro onesto e peraltro per il tuo tour. Come sarebbe il mondo senza la Polizia? Senza regole e senza rispetto per il prossimo! Uno di quelli a cui avete attribuito la maschera di maiale è mio padre e non potete nemmeno immaginare che sforzo fa tutti i giorni e le notti per mantenere ordine in questo Stato, e adesso pensate come si dovrebbe sentire... lui che al posto di stare a casa con me e la mia famiglia si trovava lì a prevenire eventuali disastri. Vergognati!".

Un messaggio che ha fatto giustizia alle tante donne e ai tanti uomini che ogni giorno, con coraggio e abnegazione, garantiscono alle persone oneste una vita al sicuro dalla delinquenza. L'augurio è che da questa lezione si tragga un doveroso insegnamento: chi gode di fama e successo non è al di sopra delle regole ma, al contrario, ha una responsabilità maggiore, dovendosi porre quale esempio di etica e di rispetto.