Bollette dei comuni alle stelle, imprese e famiglie in ginocchio. L'aumento vertiginoso del costo dell'energia incombe sui bilanci pubblici come su quelli privati. Basti pensare che la bolletta del Comune di Cassino è passata, in un solo mese, da 8.000 a 17.000 euro.

Per questo, i sindaci del Cassino hanno deciso di deciso di scrivere al premier Mario Draghi, e al presidente dell'Anci, Antonio Decaro: «Facendoci interpreti delle grosse difficoltà che gravano sui nostri concittadini, sollecitiamo il Governo a studiare nuove misure a sostegno e ad accelerare l'adozione di provvedimenti urgenti finalizzati ad attenuare i costi del caro bollette che sono raddoppiati e in alcuni casi triplicati. Quanto mai urgente, quindi, un intervento del Governo per alleviare i disagi. Gli aumenti di spesa per illuminazione e gas già hanno cominciato ad incidere pesantemente anche sui bilanci dei nostri Comuni mettendo a rischio servizi essenziali. Fino ad ora le nostre aziende hanno fatto miracoli ma fanno ora fatica a proseguire nelle rispettive produzioni per via dei costi dell'energia ormai fuori controllo. Già il periodo passato a causa della pandemia ha creato pesanti difficoltà alle imprese e alle famiglie che hanno fatto miracoli per far quadrare i rispettivi bilanci. Ora, sia le imprese che le famiglie, sono arrivate ad un punto in cui fanno molta difficoltà. Difficoltà che, come dinanzi rilevato, riguardano anche le nostre Amministrazioni le quali faticano nella gestione dei rispettivi bilanci».