C'è anche il Comune di Frosinone nel fronte contrario alla quarta linea del termovalorizzatore di San Vittore.
«La giunta comunale - come si apprende da una nota ufficiale di palazzo Munari - ha preso posizione in merito alla predisposizione di una procedura di infrazione alla normativa comunitaria e petizione avviata dai Comuni della Comunità montana Santa Croce. L'oggetto della procedura riguarda l'impianto di incenerimento sito a San Vittore del Lazio, inerente alle tre linee già operanti, oltre alla quarta linea autorizzata da parte della Regione Lazio».

«L'amministrazione comunale di Frosinone – ha dichiarato il sindaco, Riccardo Mastrangeli – è da anni impegnata nella individuazione di metodologie di studio delle emissioni inquinanti, promuovendo comportamenti e scelte meno impattanti e più rispettose della salute della nostra comunità. Per questo motivo, comprende e condivide le preoccupazioni dei Comuni della comunità montana Monte Santa Croce, dell'alto Casertano, della provincia di Frosinone e dell'Associazione Medici di Famiglia per l'ambiente, che hanno condotto alla predisposizione di una procedura di infrazione e petizione presso l'Unione Europea nei confronti della Regione Lazio in merito alla proposta di ampliamento dell'impianto di incenerimento/termovalorizzatore ubicato a San Vittore del Lazio».

«L'intera provincia è un territorio critico e fragile, da nord a sud; qui insiste anche il Sin della Valle del Sacco – ha dichiarato il vicesindaco e assessore all'ambiente, Antonio Scaccia - L'amministrazione comunale di Frosinone, in un confronto continuo con l'associazione Medici di Famiglia per l'Ambiente, segue da anni una linea improntata a franchezza e trasparenza sui temi della sostenibilità e del rispetto dell'ecosistema, al fine di tutelare il diritto alla salute dei cittadini. Proseguiremo su questo percorso, valutando le migliori azioni possibili per preservare e proteggere il territorio in modo efficace, attento e incisivo».

Nella delibera di giunta, prosegue la nota, «si comunica la comprensione e condivisione delle tematiche di fondo della salvaguardia della salute e della sostenibilità ambientale ai comuni della comunità montana, in riferimento a trattamenti di rifiuti non finalizzati al mantenimento degli equilibri delle matrici naturali di acqua, aria e suolo».

A febbraio scorso in decima commissione regionale si era svolta un'audizione in cui i comitati dei cittadini hanno ribadito lo loro contrarietà all'attivazione di una nuova linea di incenerimento nel Termocombustore di San Vittore. Marco Rocchi, dirigente Area Via della direzione regionale "Ambiente", in quella sede ha precisato che al momento l'iter autorizzativo non ha riscontrato violazioni o fattori contrari, ma non è ancora concluso.

Con riferimento alle potenziali emissioni nocive per la salute, Rocchi ha precisato che «nella seconda parte della terza seduta di conferenza di servizi, la conclusiva, abbiamo verbalizzato, secondo il principio di precauzione, che nel primo periodo di esercizio la quarta linea potrà essere utilizzata unicamente per sopperire alle esigenze di manutenzione e revamping delle tre linee esistenti, per garantire la continuità della gestione dei rifiuti; durante il primo periodo di esercizio, minimo un anno, inoltre, dovrà essere posto in essere un monitoraggio sulle emissioni nonché un monitoraggio epidemiologico sulla salute delle popolazioni locali».

Rossana Cintoli, dirigente Arpa Lazio, ha dichiarato che l'Agenzia ha rilasciato due pareri sulla questione, uno a metà del 2021 e uno recente a gennaio 2022, in cui, oltre a tentare di migliorare l'atto autorizzativo precedente, sono stati verificati gli aspetti di conformità alle migliori tecnologie disponibili per questa tipologia di impianti.