Tutto è venuto alla luce dalle denunce, dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, dagli interrogatori. Indagini che hanno portato gli investigatori a scoprire un night club a luci rosse a Monte San Biagio in provincia di Latina. A reclutare le ragazze straniere c'erano anche due ciociari, un trentenne residente a Ferentino, Adriano Battista e un sessantatreenne di San Giorgio a Liri, Angelo Macera. Sono finiti a giudizio insieme a Michele Antonelli, 74 anni, di Monte San Biagio, Daniele Pannone, 44 anni, di Fondi e Paula Narcisa Bita, trentaduenne di origine romena domiciliata ad Ardea. Tutti dovranno comparire davanti al giudice il prossimo 14 novembre, nel tribunale di Latina. Devono rispondere, in concorso tra loro, di favoreggiamento della prostituzione.

La ricostruzione
I fatti contestati vanno dal periodo compreso tra il 2013 e il 2017. Stando alle accuse, Michele Antonelli, in qualità di gestore del club privé "Il sentiero di Monte San Biagio" e Daniele Pannone quale suo collaboratore, reclutavano e successivamente, favorendone e sfruttandone, la prostituzione di ragazze straniere all'interno del locale. I due ciociari Adriano Battista e Angelo Macera sono accusati di essersi attivati al fine di reclutare le ragazze straniere e collocarle nel club di Monte San Biagio nella disponibilità del gestore e del suo collaboratore. Paula Narcisa Bita deve rispondere di favoreggiamento personale per aver aiutato Michele Antonelli ad eludere le investigazioni nei suoi confronti. Avrebbe negato di esercitare l'attività di meretricio per conto di Antonelli nel club privé quando è stata ascoltata dagli investigatori. L'operazione è scattata, come detto, a seguito di alcune denunce delle ragazze straniere che veniva sfruttate, dalle intercettazioni telefoniche e ambientali. I quattro uomini, tra cui i due ciociari e la donna romena, sono stati tutti rinviati a giudizio per favoreggiamento della prostituzione. A novembre nel tribunale di Latina la prima udienza. Nel collegio difensivo gli avvocati Massimo Basile, Angelo Palmeri, Giulio Mastrobattista, Mariano Giuliano e Giuseppe Spaziani.