Scuola: lavori ancora in corso alla "Giovanni Colasanti": il Comune chiede fondi al Ministero per continuare a coprire le spese dell'affitto dei prefabbricati e del terreno sui cui sorgono per ospitare gli alunni dell'istituto comprensivo. Ma il consigliere di minoranza Marco Colucci non ha certezze sulla concessione dei fondi ministeriali e invita l'amministrazione del sindaco Marco Galli a predisporre un piano B, qualora le risorse non dovessero arrivare.
Il Comune attende riscontro alla richiesta inoltrata al Ministero per sostenere le spese di affitto dei prefabbricati e dell'area. Da qui la richiesta di studiare un piano alternativo per collocare gli alunni delle nove classi che fino allo scorso giugno sono stati ospitati nei prefabbricati di via Moricino.

Il consigliere Colucci, capogruppo di "Per Ceprano", dopo aver incontrato il responsabile dell'ufficio tecnico comunale, dice: «Ho appreso che il Comune ha inoltrato la richiesta di fondi. Da un colloquio con il responsabile dell'ufficio tecnico ho acquisito informazioni e sono profondamente preoccupato per l'avvio del nuovo anno scolastico. Ho saputo infatti che il Comune ancora attende il riscontro alla richiesta. Il 12 settembre deve essere avviato il nuovo anno scolastico e, in considerazione dell'incertezza della situazione, reputo che gli amministratori debbano pensare ad un piano alternativo per garantire il regolare avvio delle lezioni. Era prevedibile che i lavori di consolidamento sismico alla "Colasanti", avviati in ritardo, avrebbero richiesto tempi di intervento superiori a quelli pianificati, ma nonostante ciò sono stati allestiti i prefabbricati, avviati i lavori, con la consapevolezza che il cantiere non sarebbe stato chiuso entro agosto. Oggi, a poco più di due settimane dall'inizio delle lezioni, non si sa come sarà assicurato il servizio. O gli amministratori sono sicuri di ottenere il finanziamento e ripartire con l'organizzazione della seconda parte dell'anno scolastico passato oppure, irresponsabilmente, stanno temporeggiando. Qualora il Ministero non dovesse dare risposte entro tempi adeguati o non concedere fondi come si procederà? Non sarebbe opportuno prevedere un piano B?».