Ci sarà il capitolo dei monaci per designare il nuovo abate o non ci sarà? Dalle ultime indiscrezioni sembra che la scelta possa essere, in un certo senso, calata dall'alto. Forse, troppo pochi i benedettini rimasti, anche rispetto al fatto che il numero si restringe ulteriormente dal momento che non tutti hanno anche imboccato la strada sacerdotale, insieme a quella monastica.

Ecco perché il nome potrebbe arrivare da fuori... le mura di Montecassino ma anche da fuori Penisola e ricadere su padre Mauritius Wilde Osb, nato a Hildesheim, in Germania, priore dell'abbazia primaziale di Sant'Anselmo a Roma. Wilde è entrato nel cenobio di Münsterschwarzach all'età di 19 anni e alla sua professione monastica, nel 1986, prese il nome "Mauritius" in onore di San Maurizio. In realtà, secondo i ben informati, tutto sarebbe scaturito da una "visita" dell'abate presidente della congregazione cassinese di Roma ai monaci di Montecassino ai quali avrebbe presentato una triade di... papabili, superando le indicazioni della Regola scritta dal Patrono d'Europa. E il nome di Wilde avrebbe sorpassato quello degli altri. A questo punto non è neppure escluso che sia già al vaglio delle autorità ecclesiastiche del Vaticano.

Tuttavia dal sacro monte pare invece che la comunità stia portando avanti l'iter che porterà al nuovo abate... in casa. L'imminente elezione o designazione sarebbe dunque agli sgoccioli dopo la recente nomina e il trasferimento di dom Donato Ogliari (a Montecassino dal 2014), lo scorso 8 giugno alla guida dell'abbazia di San Paolo Fuori Le Mura di Roma ma ancora amministratore apostolico del cenobio cassinate.