Scontro durissimo, tra maggioranza e opposizione, a suon di manifesti e post sui social. I consiglieri di minoranza hanno firmato manifesti per denunciare due argomenti più volte criticati nelle ultime settimane: l'aumento delle indennità per gli amministratori e l'aumento della tassa per il servizio dei rifiuti. Un attacco in piena regola che ha spinto il sindaco Maurizio Cianfrocca a replicare per spiegare le sue ragioni ai cittadini.

«Le amministrazioni - controbatte il sindaco - non possono assolutamente alzarsi lo stipendio da sole. Sono leggi statali eventualmente a farlo e l'ultimo aumento per tutte le amministrazioni d'Italia è stato decretato dalla legge di bilancio 2022 approvata dal Parlamento lo scorso dicembre (a nostra elezione abbondantemente avvenuta e peraltro ancora da applicare) e valida anche per i Comuni dove le maggioranze sono espresse dal partito di cui fanno parte anche Di Fabio e Recchia, per citare due firmatari del "manifesto" che fanno finta di non sapere».

Sugli aumenti della Tari, che tanto hanno fatto discutere, Maurizio Cianfrocca ribadisce che «la maggior parte delle utenze, da analisi e riscontri avvenuti, è rimasta invariata o è diminuita» e aggiunge: «Aumenti per alcuni cittadini ci sono stati, non lo neghiamo e avevamo anche preventivato il rischio negli scorsi consigli comunali, ma dovuti a metodi di ricalcolo decisi dall'Arera secondo il principio del "più si inquina e più si paga" a seconda della presenza di componenti e a cui noi ci siamo dovuti adeguare, creando però agevolazioni per giovani coppie e nuove attività economiche».