«Non abbiamo fatto in tempo a finire di gioire, che è già ora di piangere… Riposa in pace don Luigi». Si è spento nella tarda mattinata di ieri don Luigi Di Stefano, parroco emerito della Cattedrale di Ferentino. Abbiamo aperto il nostro servizio con uno dei numerosi messaggi malinconici che da ieri circolano sui social in ricordo di don Luigi, che la città associa al patrono Sant'Ambrogio martire.

«La Cattedrale e Sant'Ambrogio erano tutto il suo amore. Era il suo sacerdozio… Don Luigi inoltre era il sacerdote dei pellegrinaggi, vicino alla gente», ha riferito con voce mesta monsignor Giovanni Di Stefano, vicario generale della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino. Tra l'altro don Nino, per i ferentinati è conosciuto così il vicario, e don Luigi sono legati da stretta parentela. Una morte inaspettata. Don Luigi era solito inviare tramite Whatsapp ogni mattina le preghiere a parrocchiani, amici e conoscenti. Lo ha fatto fino a ieri poco dopo le 10,30. Il decesso risale probabilmente alla tarda mattinata. Da alcuni giorni il parroco era ricoverato nell'ospedale di Frosinone per un problema cardiaco. Sembrava però che dovesse essere dimesso da un giorno all'altro.

«Forse domani mi dimettono», aveva confidato l'altro ieri a un amico. Invece ieri potrebbe essere subentrata qualche complicazione ed è successo quello che nessuno si aspettava in città. Tutta Ferentino è triste e incredula. Neanche all'ultima processione del patrono, a cui teneva particolarmente, don Luigi ha potuto partecipare poiché era ricoverato. Che tristezza. Le avrebbe seguite sul telefonino, in diretta, dal nosocomio, attraverso Radio Ferentino; sia la processione con la reliquia, sia la seconda all'indomani, con la statua di Sant'Ambrogio il 15 e il 16 scorsi. Per qualche bene informato, il sacerdote era molto commosso, pare gli tremasse la mano con cui sorreggeva il telefono. Ma per raccontare don Luigi non basterebbe un libro, che prima o poi uscirà. Era molto noto, e non soltanto a Ferentino, negli ambienti religiosi e culturali.

Ci ha lasciati a 84 anni. Parroco della Cattedrale, fino al giorno del meritato riposo ha concelebrato messe. Oggi pomeriggio, alle 16,30, in Cattedrale, saranno in tanti, cittadini, autorità civili e religiose, per l'estremo saluto. Alle 12, invece, la salma arriverà nel Duomo e resterà esposta per un saluto e una preghiera. Una perdita pesante quella di don Luigi per la sua amata città, sotto ogni aspetto.