Un video, girato di nascosto, a Frosinone scuote il Partito democratico. Le immagini (rilanciate dal quotidiano il Fatto e diventate virali), registrate probabilmente il 1° giugno in piena campagna elettorale per l'elezione del sindaco del capoluogo, portano a fare un passo indietro due politici. Sono Albino Ruberti, che rimette il mandato di capo di gabinetto del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, e Francesco De Angelis, il quale rinuncia a candidarsi alla Camera dei deputati. Intanto, la procura di Frosinone chiede di acquisire il video, diffuso dal quotidiano Il Foglio per le valutazioni del caso. Il tutto a due giorni dalla chiusura delle liste per le elezioni che il Pd aveva già completato.

Il presidente del Consorzio unico del Lazio affida le sue parole a una breve nota nella quale dichiara che: «Pur essendo completamente estraneo al diverbio al quale ho solo in parte assistito, al fine di evitare strumentalizzazioni durante la campagna elettorale ho ritirato la mia candidatura per il collegio di Roma 1, confermando tutto il mio impegno a supporto della lista del Partito Democratico e di tutti i suoi candidati». Così De Angelis ricostruisce la scena: «Stavamo a cena. Eravamo una ventina di persone. Poi c'è stata una rissa verbale su una questione calcistica. Loro, Albino e Adriano Lampazzi (il sindaco di Giulano di Roma, ndr) sono usciti, io sono rimasto dentro. Poi, come a volte succede, invece di calmare gli animi c'è stata una rissa verbale generale. Io sono uscito alla fine quando dico hanno chiamato i carabinieri. Eravamo fuori dal ristorante al vicoletto. Ma poi il giorno dopo si sono riappacificati. Non è stata una cosa piacevole, io sono uscito fuori per dire fermatevi». E quella frase ripetuta più volte "mi ti compro"? «Non lo so. Io sono rimasto nel ristorante».

Anche Ruberti che, all'inizio aveva provato a minimizzare la discussione, sostenendo anche lui che si trattava di un alterco per questioni calcistiche, ha scritto una lettera indirizzata al primo cittadino di Roma. Nella missiva dell'ormai ex capo di gabinetto di Gualtieri (con un passato anche da capo di gabinetto di Nicola Zingaretti alla Regione) si legge che: «Confermo che quanto avvenuto trattasi di un litigio verbale durante una cena privata, che nulla ha a che vedere con il mio ruolo istituzionale. In particolare, ho reagito con durezza alla frase "mi ti compro", che pur non costituendo in sé una concreta proposta corruttiva, mi ha portato a chiedere, con foga sicuramente eccessiva e termini inappropriati, di ritirarla immediatamente perché l'ho considerata lesiva della mia onorabilità. Sono a disposizione per ogni chiarimento che riterrai necessario e, per evitare strumentalizzazioni che possano ledere il tuo prestigio e quello dell'istituzione che rappresenti, con la presente rimetto il mio mandato da capo di gabinetto».

Laconico il commento del segretario nazionale del partito Enrico Letta: «Mi sembrano entrambe scelte giuste e doverose». In mattinata dal Pd nazionale non avevano fatto mistero per definire il caso «gravissimo, che non può restare senza conseguenze». L'interrogativo che si pongono tutti è cosa c'è dietro il video diffuso dal Foglio?Nel breve filmato (poco meno di due minuti e mezzo), ripreso nel cuore della notte da un residente da uno spiraglio della persiana, si vedono, ma meglio sarebbe dire si sentono le urla di un'accesa discussione avvenuta in via Cavour in piena notte. Dovrebbe essere - sostengono i bene informati - il giorno del comizio di Enrico Letta a sostegno del candidato a sindaco del Pd Domenico Marzi. Albino Ruberti urla, affannato rivolto a Vladimiro De Angelis, fratello di Francesco e broker assicurativo: «A me te compro? A me te compri? Mo te dico che m'ha detto tu' fratello a tavola: "Me te compro"». A quel punto la consigliera regionale, nonché compagna di Ruberti, prova a calmarlo e gli dice: «Ti stai facendo sentire male». E ancora Ruberti: «"Me te compro?" A me?».

La Battisti tenta ancora di placarlo e Ruberti, di rimando, le dice: «Fai la tua scelta: se stai con ‘sta gente non stai con me. Il fratello, a tavola, vuoi che te lo dico che m'ha detto? Deve venire qui a chiedermi in ginocchio pietà, adesso. Se deve inginocchia' e chiede' scusa. Sennò lo scrivo a tutti che m'ha detto». Quindi, ancor più concitato urla: «Si deve inginocchiare! Sennò io adesso lo dico a tutti quello che ha detto». Quindi insiste: «Si deve inginocchiare» e poi sbotta: «Li ammazzo! Lo amazzo! Li ammazzo!». Interviene ancora la Battisti: «Amore, basta».

E Ruberti: «Sara, se stai dalla parte loro io prendo le conseguenze». Per poi aggiungere agli altri: «Deve veni' qui a chiede' in ginocchio scusa perché sennò io stasera scrivo quello che mi avete chiesto a tavola. Subito lo scrivo. Non se deve permette' de di' "io te compro". A me mi compri?... Cinque minuti je do. Cinque minuti! Vi sparo! T'ammazzo! Cinque minuti, qui in ginocchio, tutti e due!». Poi si sente un'altra quella di Francesco De Angelis: «Stanno a chiama' i carabinieri, guarda che c. di scena». E di rimando Ruberti: «Dillo a tuo fratello e a Adriano». Poi si sente l'urlo, forse della Battisti, forse di Ruberti: «Oddio!». E le immagini si spengono.

C'è un altro video, diffuso da la Repubblica, un po' più lungo, di oltre cinque minuti. Nel filmato Ruberti dice alcune frasi che non ci sono nell'altro, come: «In ginocchio tutti e due», o «Voglio morire questa sera» e «Mi devi lasciare». Nonché si sentono altre voci confuse che ogni tanto si accavallano nel tentativo di porre fine alla discussione. Nel pomeriggio di ieri Sara Battisti su La Presse ha commentato così: «Stavano parlando di calciomercato già da un po', di Real Madrid, di Juve, Albino stava commentando un mancato rigore alla Roma in un derby e ha fatto una battuta e con questa persona si è scatenata una lite. Era una cena ludica, non politica, tra amici che sono anche persone che svolgono ruoli e funzioni politiche. Si è scatenata una lite tra un nostro amico e Albino per ragioni calcistiche. La lite è poi proseguita purtroppo in strada, il litigio ha portato con sé parole grosse. Abbiamo cercato di sedare la lite, invitando alla calma. Ma ognuno di noi ha un carattere, purtroppo in queste situazioni io mi agito, ma confermo che stavano discutendo per motivi futili».

Versione che lo stesso Ruberti ha ribadito al Corriere della sera. «Avevamo discusso di calcio. Erano volate parole grosse. Avevo fatto una battuta infelice a una persona che era con noi a tavola. Lui si è sentito offeso. Ha reagito. Mi ha aggredito. Sempre verbalmente». Il caso ha fatto grande scalpore. Vuoi per i protagonisti, vuoi per le parole forti usate. La sera stessa qualcuno aveva chiamato anche i carabinieri che, però, sul posto non avevano trovato più nessuno. Ora però agli stessi carabinieri è stato chiesto di acquisire il filmato integrale. Un primo passo per accertare quanto accaduto e verificare se possano esserci gli estremi per l'apertura di un'indagine. Per ora, infatti, la procura di Frosinone non ha aperto alcuna inchiesta sui fatti.