Abbandoni alle stelle, in sette giorni oltre quindici cuccioli abbandonati a Cassino e nell'hinterland. Con un numero destinato a crescere. A lanciare l'allarme, riaccendendo i fari su un fenomeno affatto in calo è l'Anpana. Che negli ultimi giorni sta facendo il possibile per recuperare e accudire i cuccioli: una situazione al limite.

«Stiamo raccogliendo i "frutti malati" della pandemia e delle ferie. Solo in una settimana abbiamo avuto segnalazioni per quindici cani, tra cuccioli e mamme - spiega Altieri, il presidente dell'associazione - Una cifra enorme che offre il senso della situazione che stiamo affrontando. Sicuramente parte degli animali sono stati presi durante i periodi più bui della pandemia e ora nessuno ne ha più cura. Non riusciamo a far fronte a queste cifre. Solo nel territorio di Cassino parliamo di centinaia di casi da gennaio. Se guardiamo al Cassinate la situazione è drammatica. Noi operiamo su Cassino e possiamo affermare che è l'agosto peggiore che abbiamo mai vissuto». Poi afferma: «Bisogna intervenire con un'opera di sensibilizzazione: non si può affrontare e debellare questo fenomeno in un altro modo. Il problema è prima di tutto culturale».

Questo senza considerare l'abbandono anche dei gatti: altro fronte. «Gli animali che noi affidiamo dopo averli salvati sono tutti tracciati. Quelli che abbiamo recuperato sono senza microchip. Impossibile risalire ai proprietari. Un appello: abbiamo bisogno di collaborazione e anche di uno stallo che ci consenta di gestire e curare gli animali recuperati prima dell'affidamento. Chiunque voglia poter tenere mamme e cuccioli fino all'adozione, dandoci un aiuto straordinario, può contattarmi» ha quindi aggiunto il presidente Anpana, Altieri.