Attraversamenti ciclabili. Sono quelli che dovranno garantire la sicurezza di chi frequenterà la nuova pista ciclabile che dal parco Matusa consente di arrivare fino alla stazione (questa dovrebbe essere la direttrice di marcia). Come segnalato da diversi ciclisti frusinati, la nuova pista, che ha imposto anche una rivoluzione ai sensi unici dello Scalo, in alcuni tratti, alla stazione, e poi in via don Minzoni costringe i ciclisti a spostarsi da sinistra a destra della carreggiata.

Un attraversamento obbligato della corsia dedicata alle automobili che ha fatto storcere il naso a più di qualche amante della bicicletta che avrebbe gradito che la pista si snodasse su un'unica direttrice. Una volta scelto dall'amministrazione comunale uno dei due lati della strada - questo il senso dell'osservazione - la pista ciclabile sarebbe dovuta rimanere su quello senza costringere i ciclisti o le persone sui monopattini a deviare il percorso per rimettersi sulla corsia loro dedicata.

Non che ciò sia vietato dal codice della strada. Ovviamente la scelta di spostarsi da un lato all'altro per realizzare la pista ciclabile ha una sua logica, come quella di preservare i posti auto nella zona della stazione che tante polemiche hanno sollevato. Ovviamente si potevano pensare soluzioni alternative per mantenere la pista ciclabile su un unico senso. Sta di fatto che, per garantire la sicurezza di chi utilizza la nuova pista (e col passare dei giorni sono sempre di più) andrà realizzata un'apposita segnaletica.

Secondo un sito specializzato, l'attraversamento ciclabile andrà realizzato con una o due file di "quadrotti" bianchi, spesso affiancati alle strisce pedonali, con l'indicazione della bicicletta sull'asfalto nella parte rossa, sul modello di quanto già fatto al Casaleno, e il cartello quadrato blu con la bicicletta. Qualcuno arriva a suggerire un attraversamento rialzato in modo da indurre gli automobilisti a rallentare, mentre i più estremi richiedono l'istituzione di una zona 30 o comunque l'abbassamento del limite di velocità in quel tratto a 30 chilometri orari. Secondo il codice della strada, il ciclista in sella nell'attraversamento ciclabile ha sempre la precedenza così come avviene per i pedoni sulle strisce in quanto l'attraversamento ciclabile è assimilato a quello pedonale. Inoltre, per migliorare la visibilità dei ciclisti si consiglia di vietare la sosta alle autovetture nei pressi dell'attraversamento ciclabile.

La necessità di garantire la massima sicurezza ai ciclisti è data pure dal fatto che il Comune, proprio per incentivare la mobilità alternativa, ha pensato di dare in comodato gratuito 500 biciclette agli studenti delle scuole medie in modo da incentivare il percorso casa-scuola e viceversa sulle due ruote. Un altro problema è rappresentato dai tanti passi carrai a ridosso della pista ciclabile e dei parcheggi dei palazzi il che richiederà, da parte degli automobilisti, una particolare cautela nell'attraversare la ciclabile. E ciò può rappresentare un ulteriore pericolo per chi va in bici.

Ovviamente, considerato che il progetto della pista ciclabile è ancora in evoluzione c'è tutto il tempo per effettuare gli accorgimenti necessari per garantire la sicurezza dei ciclisti. In questa prima fase c'è un attento monitoraggio da parte dell'amministrazione per valutare bene tutti gli accorgimenti e i correttivi da apportare. In tal senso qualcosa è già stato fatto come il recupero di alcuni posti auto o il cambio di senso di marcia su via Respighi e altri ne verranno fatti come quello annunciato del ripristino del doppio senso di circolazione sul tratto iniziale di via Ciamarra per rendere più fluido il traffico.
La strada sembra segnata con l'obiettivo di dare più spazio alla mobilità alternativa e ridurre gli spazi occupati dalle auto. «Sempre più si andranno a privilegiare gli spostamenti senz'auto», aveva dichiarato l'assessore alla Viabilità Mariarosaria Rotondi.