Sarà la ditta "Amato Costruzioni" di San Vittore del Lazio ad occuparsi della riqualificazione dei "Piloni". Nella giornata di ieri è stata, infatti, pubblicata la proposta di aggiudicazione a favore dell'azienda del sud della Ciociaria che ha vinto la concorrenza di altri cinque soggetti. Adesso, prima dell'aggiudicazione definitiva, la commissione espleterà le ultime verifiche formali e, successivamente, si procederà alla firma del contratto e alla consegna dei lavori, tanto che è presumibile che, nel mese di settembre, possano iniziare gli interventi (che dureranno circa un anno) di bonifica e di recupero del complesso architettonico di via Alcide De Gasperi.

Attraverso il finanziamento di due milioni di euro, ottenuto dalla seconda amministrazione Ottaviani, la nuova amministrazione comunale targata Riccardo Mastrangeli, mediante l'assessorato ai lavori pubblici coordinato dall'assessore Angelo Retrosi, procederà sia alla bonifica e al restauro conservativo delle arcate storiche dei Piloni, sia alla riqualificazione di largo Turriziani, realizzando una piazza pavimentata con materiali di pregio di oltre tremila metri quadri di estensione, che costituiranno il salotto e la terrazza della parte alta della città.

All'estremità della nuova piazza, in corrispondenza dell'attuale area su cui poggia largo Turriziani, saranno inseriti dei distanziatori a scomparsa, in modo tale che sarà possibile delimitare, sia a sinistra sia a destra, la nuova superficie, rendendola fruibile sotto il punto di vista della pedonalizzazione, mentre il traffico veicolare sarà indirizzato verso via fratelli Bragaglia, prevedendo anche un doppio senso su via De Gasperi con rifunzionalizzazione di piazza VI dicembre che assumerà una nuova veste con una rotatoria. Con l'introduzione di un rondò sarà liberata un'area attigua all'immobile comunale.

Su viale Mazzini, inoltre, sarà installato un ascensore per il collegamento con corso della Repubblica, da cui, quindi, sarà possibile raggiungere la nuova sede comunale di piazzale Vittorio Veneto. Nello stesso contesto, saranno inseriti due ascensori in acciaio e vetro all'estremità dei "Piloni" che ricongiungeranno la parte bassa della struttura con la nuova piazza, a livello dell'odierno largo Turriziani, rendendo possibile la ricucitura del contesto urbano e sociale e favorendo, con il terzo ascensore che, come detto, sarà collocato nella zona di viale Mazzini, il collegamento con corso della Repubblica e con il nuovo palazzo comunale. Gli ascensori, inoltre, serviranno a rendere più efficiente e fruibile il multipiano, rispetto alla stessa struttura dei "Piloni", ove saranno ospitati piccoli esercizi commerciali, oltre che di artigianato, unitamente al coworking, in forma associata o in partnership, dove giovani professionisti potranno avviare le proprie attività grazie alle nuove superfici messe a disposizione dall'Amministrazione comunale.

Nel procedere al restyling, sono state privilegiate strutture leggere e non impattanti, mediante l'applicazione di ampie vetrate che comporranno diciotto volte, diciotto ambienti (che saranno affittati a un euro per dodici anni mediante un bando pubblico con spese di allestimento a carico dei conduttori con prelazione per i frusinati e per attività principali) dotati di una zona alta, soppalcata, e di una bassa, a disposizione di professionisti. Infine, a mezz'aria rispetto all'altezza dei Piloni, sarà realizzata una passerella pedonale in parallelo rispetto al piano stradale, da cui sarà possibile affacciarsi ed ammirare il contesto paesaggistico dell'intera valle del Frusinate, in un ambiente completamente rinnovato e sicuramente utile, nel quadro del recupero delle tradizioni e delle origini storiche del capoluogo.

Si andrà così a concludere una delle azioni principali del piano di gestione "Frosinone Alta", portato avanti per otto anni dall'assessorato al centro storico coordinato fino alla passata consiliatura da Rossella Testa, che ha affrontato in maniera sistemica il rilancio della parte antica della città, facendola tornare tra le più attrattive. La programmazione e, soprattutto, la visione prospettica dello sviluppo della città si sono rivelate essenziali nell'intercettare risorse statali che, spesso, erano rimaste nei cassetti. Gli interventi rappresentano l'ultimo tassello della riqualificazione del centro storico dopo l'acquisto del "Nestor", la realizzazione della nuova sede dell'Aba, la riqualificazione in corso del teatro "delle Vittorie" e l'apertura della nuova sede comunale a Palazzo Munari.