La guerra in Ucraina e la grande siccità. Sui cittadini si sta abbattendo una tempesta perfetta con ulteriori aumenti dei prezzi delle forniture di gas ed energia elettrica.
Questo fa pensare a un'ulteriore riduzione dei consumi, seguendo un trend come dimostrano i dati Istat, iniziato già da qualche anno in Ciociaria. Tuttavia, non tuti sembrano preparati a quanto avverrà nel prossimo autunno. Lo dimostrano i tanti negozi con l'aria condizionata al massimo e le porte aperte, le auto ferme con il motore acceso per mantenere in funzione l'aria condizionata, i condizionatori che viaggiano al massimo a casa come negli uffici. E, infatti, il sito specializzato QualEnergia osserva: «Tutto sembra meno che il paese stia preparandosi a uno shock energetico. Continuiamo allegramente ad aumentare i consumi, anche se già il costo delle bollette nel mercato di maggior tutela è più che raddoppiato rispetto al 2021».

Il prezzo del gas l'altro giorno ha toccato livelli record mai visti con prezzi al megawattora dieci volte superiori rispetto a un anno fa e più che doppi rispetto a giugno. Il risultato sarà bollette più care da ottobre che, nemmeno il Dl aiuti riuscirà totalmente a neutralizzare. Si parla infatti di prezzi dell'energia destinati a raddoppiare. Va aggiunto che il Dl Aiuti bis ha previsto il divieto di aumenti unilaterali dei contratti di luce e gas fino al 30 aprile 2023. Oltre alla guerra a creare questo stato di cose è pure la diminuzione della produzione di energia idroelettrica stante la perdurante siccità.

Ciò indurrà, giocoforza, a una contrazione dei consumi o a passare a sistemi antichi come il camino o alternativi come il pellet o il fotovoltaico. Tuttavia, sulla base dei dati Istat contenuti nel report Ambiente urbano, in Ciociaria da anni è in atto una riduzione dei consumi. Sul fronte dell'elettricità, nel capoluogo ciociaro i consumi elettrici sono diminuiti da 209,7 Gwh a 195,1 tra il 2019 e il 2020. Ma ancora nel 2015 erano 209,3. Negli anni l'incidenza percentuale del consumo nel capoluogo rispetto al totale provinciale si è aggirata tra il 7,6% nel 2016 e l'8,1% degli ultimi due anni. Sempre nel capoluogo il consumo di gas è passato da 18,7 milioni di metri cubi nel 2018 ai 18,1 del 2020 con percentuali sul consumo dell'intera provincia oscillanti tra il 13,6% del 2019 al 14,2% del 2020.

A livello provinciale si registra, invece, una cospicua diminuzione del consumo di energia elettrica in Ciociaria. Nel 2015 era di 2.605,2 GWh saliti fino a un massimo di 2.719,3 nel 2017 e poi crollati a 2.396,6 nel 2020. In pratica, in tre anni, si registra una flessione dell'11,86%. Nello stesso periodo nella regione Lazio la diminuzione die consumi elettrici si è attestata al 6,10%. Dal 2019 al 2020 il consumo di metri cubi di gas in provincia di Frosinone è diminuito da 134 milioni a 126,9. Nel 2015 si consumavano 131 milioni poi saliti fino a un massimo di 134,2 nel 2017. Così come per l'energia elettrica, in tre anni, si avverte una flessione dei consumi che è stata del 5,43%. Nello stesso periodo il Lazio ha fatto registrare un calo, leggermente superiore, del 6,57%.