Con l'attenuarsi della pandemia, Veroli si è riappropriata degli antichi riti religiosi che, da sempre, scandiscono il tempo del lavoro e del riposo, del divertimento e della preghiera. Il 15 agosto per i fedeli verolani è un momento di pausa festosa misto a un momento di profonda devozione verso la solennità dell'Assunzione di Maria al Cielo.

Quest'anno i festeggiamenti hanno ripreso quel tono corale e centrale nella vita religiosa verolana, come non accadeva da due anni. Nella Concattedrale di Sant'Andrea Apostolo, il vescovo Ambrogio Spreafico ha presieduto la funzione liturgica delle 11.15, animata con la consueta maestria dal coro "Gaudete in Domino" diretto dal maestro Luigi Mastracci, il quale ha accompagnato la messa con una serie di brani dedicati alla Madonna e tratti dal repertorio popolare.

Nella sua omelia, il vescovo diocesano ha voluto sottolineare l'importanza dell'unità tra i popoli, della fratellanza tra le genti, del dono di sé agli altri sull'esempio di Maria. Al termine del pontificale, particolarmente partecipato e sentito, i fedeli hanno atteso la benedizione di monsignor Spreafico sotto la Loggia delle Benedizioni, proprio di fronte il cosiddetto Vescovado, bardata a festa. Per l'occasione, l'Episcopio, recentemente restaurato, è stato abbellito da drappi gialli e bianchi, che hanno arricchito la bella facciata e fatto respirare aria di festa ai presenti.

Don Andrea Viselli, parroco delle parrocchie di Veroli Centro, si appresta ora ad organizzare, con un nutrito gruppo di volontari, le prossime celebrazioni mariane che caratterizzeranno l'ultima decade del mese di agosto e la prima di quello di settembre.