Importante accelerata nell'iter di realizzazione del "Parco delle Fontanelle". Il dirigente del "Settore Ambiente e Mobilità", architetto Marlen Frezza, ha firmato la determinazione con la quale è stato approvato il progetto esecutivo (che prevede una spesa di 165.447,97 euro nell'ambito del finanziamento per il progetto "Folium") e con cui si dà il via all'attivazione delle procedure per l'affidamento dei lavori del parco. Oggetto dell'intervento, come si legge nella relazione tecnica, sarà l'area sita nella zona tra via Mola Vecchia e via Ciamarra. Il progetto riguarderà la realizzazione di un parco a tema, le favole di Jean de La Fontaine, con l'utilizzo di caducifoglie.

Il bosco nascerà in un'area al centro della città, attualmente incolta, con ottime potenzialità per poter diventare un tassello fondamentale di un corridoio ecologico che parte dal corso del fiume Cosa e attraverso l'inserimento di specie vegetali proprie della vegetazione ripariale, dei boschi di latifoglie limitrofi si riconnette con le aree verdi della città. Elementi vegetali di natura e origine diversa si intrecciano e si fondono per creare questa unione tra città e natura.

La sistemazione dell'area avverrà con la messa a dimora di 58 alberi, 23 arbusti e 300 piante per la formazione di siepi. In questa area il sesto di impianto delle piante sarà in piccoli gruppi di 5-6 esemplari con una distanza tra le piante di circa 4 metri in quanto prevale l'aspetto naturalistico e paesaggistico. Il percorso interno sarà scandito da quattro favole di Jean de La Fontaine (La canna e la quercia, La cicala e la formica, Il torrente ed il fiume e L'uccello ferito) che saranno richiamate da quattro sculture in ferro.

Con la realizzazione dell'opera verrà resa utilizzabile al pubblico l'intera area, soprattutto da parte dei bambini della scuola primaria, avendo uno spazio a disposizione confacente alla loro creatività alla loro necessità del gioco, e agli insegnamenti di natura morale insiti nelle favole di Jean de La Fontaine. Dal punto di pista paesaggistico verrà arricchita l'area di piante cangianti a seconda delle stagioni e improntate al contrasto coloristico.

Gli effetti della trasformazione saranno: di ridurre gli inquinanti atmosferici, le foglie degli alberi hanno la capacità di fungere da "dissipatori" per il particolato sospeso, ovvero di catturare le particelle inquinanti che si depositano sulla superficie fogliare; per quanto riguarda i risultati attesi, si va dall'assorbimento di inquinanti gassosi, alla cattura delle polveri e all'assorbimento di C02; altri effetti sono la mitigazione della temperatura nel tessuto urbano e la conservazione della biodiversità; la realizzazione di un percorso di favole guidato dalla simulazione del fiume attraverso i viali in ghiaia.

Il parco si chiuderà all'imbrunire, ma verranno collocati due pali alti 8 metri con fari adeguati, uno in prossimità dell'antenna al margine ovest ed uno nel margine est, per assicurare di notte una illuminazione adeguata sia del "Parco de La Fontaine" sia del vicino lavatoio.