Il brigante Chiavone torna tra i vicoli di Canceglie. Un museo a cielo aperto, gratuito e fruibile tramite un Qr code posto su ogni pannello che narra la storia della città. Un progetto che ha preso vita dall'inizio dell'anno, autofinanziato dalle associazioni "Sora Antica", "Città del Sole" , "Terra de 5 Miracoli" e "Si può Fare". Forte è stata la volontà delle associazioni impegnate nel recupero della identità storica locale e nella valorizzazione del centro storico di Sora.

Il progetto prevede un percorso per immagini dipinte dall'artista Eleana Spaziani in dieci postazioni illuminate dedicate alla vita del brigante Chiavone. Ad animare il cuore di Sora anche quattro mostre documentali in percorso sequenziale dal titolo: "Il mondo contadino di Ciociaria e dintorni dal mito alla deindustrializzazione". Le dieci postazioni dipinte narrano la vita di Chiavone, mentre le mostre la storia di Sora vista dal punto di vista del mondo contadino. Le associazioni impegnate spiegano che hanno lavorato dal mese di giugno ed il progetto è in via di completamento.

«È un percorso per i cittadini per i turisti, ma soprattutto per le scuole dove vengono narrati quattro millenni della nostra storia - dice Giuliano Fabi della Terra dei Cinque Miracoli che si definisce l'ideatore dell'iniziativa - All'identità storica si legano tradizioni, feste, sagre, prodotti tipici e buona cucina utili a richiamare turismo e soprattutto favorisce nei giovani la coscienza di avere un passato da raccontare con l'orgoglio di appartenenza – spiega Fabi entusiasta della collaborazione con più realtà associative - L'inaugurazione del percorso si terrà a settembre, ma l'obiettivo sono le giornate del FAI di autunno che si svolgeranno a Sora il penultimo week end di ottobre».

I due progetti denominati "I Vicoli di Chiavone" e "Il mondo contadino di Ciociaria e dintorni dal mito alla de industrializzazione" sono stati presentati in risposta ad un bando regionale e dichiarati ammissibili, ma non finanziabili per esaurimento fondi.Si spera in un aiuto da parte della comune di Sora e ringraziamo i coloro che hanno messo gratuitamente a disposizione i locali". Il progetto è inserito nel "cammino della Frontiera "sulle orme delle vicende del brigante Chiavone in via di tracciamento con la collaborazione dei comuni del circondario di Sora.