Consegnato in una emozionante cerimonia l'ambito premio nazionale a Luigi Carcillo, uno dei cinque italiani scelto come "Custode delle Terre alte". Uno degli ultimi depositari degli antichi saperi nella costruzione delle zampogne.
Luigi, classe '49, ex dipendente provinciale residente ad Acquafondata, sposato e padre di tre figli - e nonno di cinque nipoti - è stato infatti scelto tra i cinque vincitori in tutta Italia del premio "Custodi delle Terre alte 2022". Un riconoscimento per premiare «una testimonianza umana esemplare, in grado con la propria attività e conoscenza di incarnare esperienze sapienti di convivenza tra uomo e montagna».

La cerimonia si è inserita nella terza tappa del progetto "Il Borgo diffuso" del comitato scientifico "Terre Alte e Antiche Vie" del Cai, sezione di Cassino. L'evento si è svolto proprio nel borgo di Acquafondata che, insieme a Terelle, Sant'Elia, Castro dei Volsci, Castrocielo, Colle San Magno e Vallecorsa sono stati scelti per il progetto. L'attività si è svolta come previsto con la visita al borgo e alle sue peculiarità. «Particolare attenzione è stata data alla valorizzazione della zampogna: infatti Acquafondata è proprio il paese della zampogna» spiegano gli organizzatori. Per l'occasione, come preannunciato, è stato premiato Luigi Carcillo, ultimo artigiano costruttore di zampogna, da parte del Cai che con il bando nazionale "Custodi delle Terre Alte" lo ha proposto al sodalizio nazionale per il premio di "artigiano eroico".

Luigi ha ricevuto la targa di riconoscimento dal presidente della sezione di Cassino, Pietro Miele. Alla manifestazione ha partecipato l'amministrazione comunale con il sindaco Marina Di Meo, il vicesindaco e il dipendente comunale Giovanni Smaldone che ha fatto da cicerone per le vie del borgo al gruppo di visitatori.
La giornata si è conclusa con la degustazione di prodotti caseari locali e dei tradizionali gnocchi di Acquafondata.