Diritti, lavoro e salvaguardia della Costituzione.
La sfida di Unione popolare - la coalizione a sinistra del Pd guidata dall'ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris che raccoglie Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, Potere al Popolo e una costellazione di movimenti e associazioni - passa anche per Cassino.
Nel collegio plurinominale 6 del Senato che unisce la provincia di Frosinone al pontino, è infatti candidato un cassinate, Domenico Carcone, storico attivista della sinistra cassinate.

Unione Popolare
«Unione popolare nasce perché la sinistra alternativa al Partito Democratico non è adeguatamente rappresentata, pur avendo una rappresentanza parlamentare» afferma Carcone. «È un nuovo modello alternativo - spiega - al neoconservatorismo della destra e ad un liberismo dei partiti che fanno riferimento ai partiti del progressismo europe».

L'impegno
Sul perché abbia scelto di sottoscrivere la candidatura nella coalizione dichiara: «Mi convince anzitutto il programma. In secondo luogo la necessità di questo territorio. Nessun partito dell'arco parlamentare ha scelto di schierare un cittadino di Cassino. Era necessario e opportuno dare voce al territorio con questa candidatura».
Poi, sulle motivazioni che lo hanno spinto a mettersi al seguito di De Magistris, aggiunge: «Mi ha colpito molto quello che accadde durante il governo di matrice leghista. C'erano delle navi che chiedevano l'approccio, donne, uomini e bambini che per giorni sono stati lasciati in mare. In quel periodo De Magistris era sindaco di Napoli e, nel pieno rispetto della Costituzione, ha aperto il porto della sua città e ha prestato soccorso. Questa persona credo sia quella giusta per poter creare un progetto alternativo alle destre».
«In secondo luogo il tema dell'acqua - aggiunge - Napoli è l'unica città italiana che ha l'acqua pubblica, grazie ad un progetto promosso proprio da De Magistris e dal vicesindaco del mio partito. E questo è la cosa migliore che si può fare per il proprio territorio».

Le opportunità
«Bisogna cercare di far sì che questo territorio non sia più subalterno alla provincia di Frosinone, con questa nuova circoscrizione c'è l'opportunità di collegare questa esperienza territoriale con le sue aziende, al mare. C'è da lavorare per fare questo» afferma Carcone, convinto della strada da percorrere e della direzione da seguire .
Non risparmia parole neanche per la crisi di rappresentanza di cui soffre il Cassinate: «L'amico Sacco fa notare che questo territorio non avrà più una rappresentanza a causa del taglio dei parlamentari. Su questo va dato un plauso al sindaco Enzo Salera per essersi esposto, insieme al consigliere Fausto Salera e ad altri, contro quella riforma. Ora, assistiamo alla candidatura di big romani nei nostri collegi, senza che questi conoscano realmente il territorio e le sue esigenze - continua lo storico attivista della sinistra cassinate - Oggi, quindi, ci troviamo a raccogliere i cocci dei danni dei partiti populisti che non arretrano, ma avanzano a destra».

La difesa della Costituzione
Sul presidenzialismo evocato dal centrodestra argomenta: «Da qui l'idea di far nascere un asse a sinistra a favore della Costituzione. In questi giorni ci sono stati esponenti di centrodestra che hanno affermato di voler sostituire il presidente della Repubblica. Questo è quanto di più lontano i padri costituenti avevano immaginato. Settantacinque anni fa partigiani e partigiane del nostro paese scrissero quella Carta. Oggi, si rischia che torni il buio sulle lotte e la democrazia di questo Paese».