«Vivo come un vero e proprio onore essere assessore della città in cui sono nata e in cui ho deciso di vivere e lavorare». Così Alessandra Sardellitti, assessore all'innovazione tecnologica, smart city, politiche giovanili e ufficio Europa. Alle elezioni è stata capolista di Azione e l'intesa tra Riccardo Mastrangeli e Mauro Vicano ha sostanzialmente aperto una sorta di laboratorio politico a Frosinone. Dice Alessandra Sardellitti: «Innanzitutto mi preme ringraziare il sindaco Riccardo Mastrangeli per la fiducia che mi ha concesso ed i consiglieri della sua lista che hanno consentito il tutto con il loro passo indietro. Non posso poi dimenticare il grande ruolo svolto da Mauro Vicano che ha sempre creduto nelle mie capacità, dandomene fino alla fine dimostrazione».
Un assessorato con deleghe proiettate alla Frosinone del futuro.

«Le deleghe che mi sono state affidate sono deleghe innovative e poliedriche coinvolgendo tutti i settori dell'amministrazione cittadina. Ciò vorrà dire interfacciarsi con tutti gli assessori e creare quella sinergia che, a mio parere, è alla base di ogni buona amministrazione. Devo ammettere che i presupposti sono ottimi. Conosco personalmente tutti i componenti della giunta, con loro ho sempre intrattenuto rapporti leali e cordiali. Sono tutte persone capaci, amanti della loro città e desiderosi di dare un contributo fattivo. In questa prima fase ho posto come obiettivo comprendere - e lo sto facendo con l'aiuto dei dirigenti e funzionari del Comune - la situazione del nostro ente, in tema di innovazione tecnologica. Quali i settori scoperti, quali le esigenze e il lavoro da fare».

Parliamo della smart city?
«Sul tema Smart City che preferirei indicare come Human Smart City, Frosinone nell'ultimo anno, durante l'Amministrazione del sindaco Nicola Ottaviani, ha lavorato molto e bene recuperando, secondo lo Smart City Index di EY (uno studio che incrocia i dati legati agli investimenti con le iniziative delle città per ridisegnare spazi e tempi intorno alle esigenze delle persone e con i comportamenti dei cittadini in tema di transizione ecologica, della transizione digitale e dell'inclusione sociale) ben 54 posizioni. Per l'anno 2022 Frosinone si piazza al 52° posto nella classifica nazionale tra i capoluoghi di provincia prima di Rieti (79°), Latina (90°), Viterbo (93°). Ma vi è di più. Frosinone si piazza all'undicesimo posto tra le città con una popolazione inferiore a 80.000 abitanti. Ebbene la nuova Amministrazione ha talmente a cuore l'idea di una città "a misura di persona" che ha istituito un assessorato ad hoc per scalare ulteriormente queste posizioni».

Serve anche uno scatto di tipo culturale?
«Abbiamo come obiettivo ridisegnare spazi e tempi intorno alle esigenze delle persone (readiness) e per questo vi è necessità che mutino anche i comportamenti dei cittadini (intesi nella più ampia accezione di lavoratori, consumatori, turisti, pendolari, studenti, imprenditori). L'attuale fotografia dell'ecosistema urbano ci dice che Frosinone è una Human Smart City in piena evoluzione e con ampi margini di miglioramento. Frosinone dovrà puntare, ancora di più, a gestire le proprie risorse in modo intelligente, mirando a diventare economicamente sostenibile ed energeticamente autosufficiente, con una particolare attenzione alla qualità della vita e ai bisogni dei propri cittadini. Questa sarà la mission dei prossimi cinque anni. È evidente che tutto ciò richiede un lavoro di scouting dei finanziamenti pubblici su cui il Comune intende investire in maniera intelligente in modo da usufruire di tutti i canali di finanziamento che andranno ad interessare non solamente il settore tecnologico ma l'intera amministrazione».

Veniamo alle politiche giovanili.
«Come mamma di due ragazzi che mi auguro decidano di investire sulla loro terra d'origine, sono entusiasta per questa delega. Abbiamo urgente bisogno di riavvicinare i giovani alla vita pubblica della città, di responsabilizzarli, di far sentire loro la città come un bene da tutelare e di cui andare orgogliosi. Ho cominciato incontrando gli esponenti del Consiglio dei Giovani di Frosinone. Una realtà fortemente voluta nella scorsa consiliatura a cui affidare maggiori spazi di manovra, nell'ambito delle politiche giovanili, facendoli sentire parte attiva dell'Amministrazione comunale. Devo dire che è davvero piacere lavorare con loro, perché pieni di idee, di entusiasmo e di voglia di dare un contributo. Insomma deleghe corpose, importanti ed impegnative che mi auguro di portare avanti con la collaborazione del sindaco e dell'intera giunta avendo come unico obiettivo il bene della mia città. Un imperativo categorico».