Sono state collocate solo qualche giorno fa, ma le riggiole sono già state prese di mira dai vandali a Sant'Andrea del Garigliano.
Ieri mattina la brutta sorpresa in via Aldo Moro, dove le tipiche maioliche, realizzate secondo l'antica arte dall'associazione "Riggiolando", sono state collocate su degli appositi pannelli di cemento. Qualcuno, forse durante la notte, ha danneggiato ben tre pannelli, realizzando delle scritte a sfondo politico.
«Un gesto ingiustificabile: è la sconfitta delle famiglie, delle istituzioni, della scuola. Se qualcuno davvero si diverte a imbrattare panchine, piazze o luoghi pubblici vuol dire che non siamo riusciti a dare il giusto esempio"» il commento di Elisa Galasso, esponente dell'associazione.

Sconcertato il sindaco di Sant'Andrea del Garigliano, Giuseppe Rivera, che ha stigmatizzato il gesto come «atto di inciviltà attuato da ignoranti». Si sta valutando di presentare formale denuncia presso la stazione dei carabinieri. In paese sono attive delle telecamere di videosorveglianza che potrebbero aiutare a risalire ai responsabili.

Le riggiole, sottratte all'oblio di circa cinquecento anni, sono state riprodotte dall'associazione locale di arte ceramica, con annesso laboratorio "Riggiolando", allo scopo di tramandarne la memoria attraverso l'esposizione perenne proprio in via Aldo Moro. Sant'Andrea del Garigliano, infatti, è stato individuato come il centro produttore delle riggiole tra la seconda metà del XVI secolo e l'inizio del XVIII. Le mattonelle raffigurano notabili di corte, guerrieri armati di elmo, scudo e spade, ma anche motivi zoomorfi, come la lepre tra balzi erbosi inseguita da un cane o da un uccello rapace o il gallo, spesso associato a motivi araldici. Notevoli i motivi fitomorfici, soprattutto foglie accartocciate.