Le ondate di calore che incidono sull'eccesso di mortalità, un agosto piovoso come non mai che diventa il mese con più acqua caduta nel corso del 2022. Sono alcuni degli effetti dei mutamenti climatici che coinvolgono inevitabilmente anche realtà come Frosinone. Ma tutti, che abitino in grandi o piccoli centri, possono fare qualcosa a cominciare dal ridurre i consumi. Lo sostiene il meteorologo Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana.

Professor Mercalli, quest'anno a Frosinone agosto è il mese più piovoso a fronte di un inverno molto secco. Colpa dei cambiamenti climatici?
«Ciò rientra nella variabilità climatica. Bisogna vedere se è una tendenza di lungo termine. Se, mettiamo, ciò accade per 50 anni, possiamo parlare di una tendenza. Un anno può accadere che agosto sia più piovoso. Del resto basta un temporale, un pomeriggio, per avere una media di agosto diversa. Si tratta di dati molto più irregolari rispetto alle temperature e non basta analizzare una singola stagione».

Sul caldo, con le temperature che continuano ad aumentare, possiamo parlare di una tendenza che va consolidandosi?
«Sulle temperature non ci sono dubbi che ciò stia accadendo. Il dato è più omogeneo. Se fa caldo a Firenze, farà caldo anche a Roma e così a Frosinone».
Possiamo parlare di ondate di calore?
«Le ondate di calore sono perfettamente inserite in un aumento delle temperature globali. È un problema non solo italiano, ma di tutto il mondo. I 40° di Londra è qualcosa di inaudito. Non ci sono dubbi su un trend di intenso aumento delle temperature. Diverso è il discorso sulle piogge che sono più localizzate e la statistica cambia. Per le piogge gli studi sono più complicati e di ambito regionale e locale».

Le ondate di calore, e ce lo dice l'ultimo monitoraggio del ministero della salute, causano un eccesso di mortalità.
«Le ondate di calore incidono sull'eccesso di mortalità. Certamente sugli anziani è un fattore di mortalità. Il 2003 in tutta Europa causò 70.000 vittime. Ma anche nel 2015, estate molto simile all'attuale, ci fu un eccesso di mortalità. Comunque, i dati sono ancora preliminari, bisognerà attendere la fine della stagione per numeri più precisi».

Il freddo invece?
«Nel mondo i problemi legati al freddo sono 12 volte inferiori ai problemi di caldo. Non è quello il problema. Non c'è storia».

Le piccole realtà come quella ciociara possono fare qualcosa per contrastare i mutamenti climatici?
«Piccoli e grandi, tutti noi dobbiamo consumare meno. Produciamo troppo gas serra. I riscaldamenti d'inverno, i condizionatori d'estate, tutto quello che facciamo ha una ricaduta sul clima, dai rifiuti al consumo di plastica alle polveri sottili. La ricetta c'è ma nessuno la vuol mettere in pratica. Tutti vogliono mantenere i privilegi acquisiti. Nessuno è disposto a rinunciarvi. È come l'obeso cui il medico dice che deve fare la dieta per evitare l'infarto e non la vuol fare».