In ospedale con una frattura a una gamba ha rischiato la vita, tanto da essere rimasto in rianimazione per circa un mese. Dopo dieci anni di battaglia legale è stata emessa sentenza a suo favore: dovrà essere risarcito dall'Asl Roma 6. Protagonista un trentottenne di Alatri, M.C., il quale attraverso il suo avvocato Filippo Palazzi, ha chiesto i danni per quanto accaduto nel 2012 avviando una causa civile per responsabilità medica.

I fatti
I fatti risalgono al 2012 quando l'alatrense è rimasto coinvolto in un infortunio sul lavoro in un cantiere edile. Subito soccorso e trasportato in ospedale per le cure del caso.
A seguito dell'incidente aveva riportato una frattura a una gamba.
Stando a quanto contestato, all'ospedale San Sebastiano Martire di Frascati, sarebbe stato somministrato all'uomo un anticoagulante in maniera ridotta rispetto al dovuto.
Fatto questo, sempre stando alle accuse, che gli avrebbe provocato un'embolia polmonare.

La vicenda
Dopo qualche giorno dalle dimissioni il trentottenne ha accusato malessere. Si è recato così all'ospedale San Benedetto di Alatri da dove venne subito trasferito nella struttura ospedaliera "Santissima Trinità" di Sora dove stette per circa un mese in rianimazione.
Dopo una lunga battaglia nei giorni scorsi è arrivata la sentenza di condanna per l'Asl Roma 6 per un congruo risarcimento per l'alatrense.
La sentenza, come detto, è stata emessa dal tribunale di Velletri. Il trentottenne si è affidato all'avvocato Filippo Palazzi per chiedere giustizia.