La decisione della Regione Lazio è arrivata intorno alle 12.30 di ieri dopo un paio di ore di discussione: l'impianto di biodigestione si farà.
Il via libera al progetto di Energia Anagni, società controllata da A2A e partecipata da Saf (Società Ambiente Frosinone) e Saxa Gres, è stato reso noto al termine della conferenza dei servizi per il rilascio dell'Aia (autorizzazione integrata ambientale) all'impianto previsto in località Selciatella, nell'area industriale di Anagni. Un impianto di recupero dei rifiuti organici mediante digestione anaerobica e compostaggio con produzione di biometano.

La nota della società
Dopo il rilascio dell'Aia, la società Energia Anagni ha spiegato: «L'impianto, dimensionato per le esigenze dei comuni della provincia di Frosinone soci di Saf, prevede il trattamento dei rifiuti organici derivanti dalla raccolta differenziata dell'organico domestico e di sfalci e potature del verde pubblico e privato effettuata sul territorio, evitando così la continua esportazione di rifiuti fuori provincia.

Attraverso l'innovativo impianto di Anagni, tutto ciò si potrà trasformare in biometano e compost di qualità, diventando quindi un'opportunità e una risorsa preziosa per la comunità locale.
Il biometano prodotto, equivalente al consumo annuo di circa 4.000 famiglie, è destinato a ridurre la dipendenza da combustibili fossili nelle fabbriche e sul territorio, assicurando contestualmente una corretta gestione del ciclo dei rifiuti, secondo i principi dell'economia circolare. Inoltre, l'impianto permetterà anche di risparmiare l'utilizzo di concimi chimici, producendo un prezioso ammendante che aiuta a mantenere produttivi i suoli e che sarà messo a disposizione dell'agricoltura locale.

Energia Anagni, accogliendo le istanze degli enti coinvolti nella conferenza dei servizi e con la verifica di Arpa Lazio, ha inoltre predisposto un piano di indagini preliminari volto a indagare lo stato delle matrici ambientali del sito, in considerazione che gran parte dell'area industriale di Anagni ricade nel sito di interesse nazionale del bacino del fiume Sacco. Tali indagini hanno permesso di rilevare preventivamente e tempestivamente alcune criticità dovute alle pregresse attività industriali; gli esiti sono stati trasmessi agli enti coinvolti per dare avvio alle necessarie azioni volte al risanamento ambientale delle matrici coinvolte». Secondo la società «oltre a garantire benefici occupazionali, energetici e di recupero materia, la realizzazione dell'impianto permetterà di intervenire sull'intero sito, eliminando le criticità riscontrate sui terreni, e di contribuire al controllo delle altre matrici interessate, grazie ai sistemi di monitoraggio previsti, fornendo agli enti preposti un ulteriore compendio».

Le reazioni
Il sindaco Daniele Natalia ha dichiarato: «Il Comune di Anagni ha detto un forte no al biodigestore, rinnovando ancora una volta il proprio parere negativo sanitario ed urbanistico, ma anche contestando quanto dichiarato dalla Regione.
Purtroppo siamo stati noi gli unici a rimarcare fermamente la contrarietà, mentre il Ministero della transizione ecologica e la Regione Lazio hanno dato parere favorevole. Certo, l'impianto di biodigestione dovrà rispettare rigidissimi protocolli sanitari ed ambientali, rispettando tutte le norme attualmente in vigore, come da noi richiesto da sempre, ma non era questa la volontà del territorio e dei cittadini, dei quali siamo stati portavoce e attenti garanti». E ha assicurato che la battaglia continuerà.

Il vicepresidente della Provincia di Frosinone, Alessandro Cardinali, delegato all'ambiente, ha rilevato: «Abbiamo sempre evidenziato, anche attraverso i pareri tecnici degli, le criticità di tale impiantistica. Tra le tante eccezioni sollevate, la più importante è sicuramente l'evidente contrasto di questo impianto con il Piano rifiuti, che divide il territorio in ambiti territoriali, prevedendo che ogni territorio costruisca un proprio impianto di trattamento dei rifiuti umidi, proporzionato al suo fabbisogno. Temo che il precedente rilascio della Via (valutazione di impatto ambientale), avvenuto anche con il parere favorevole del Comune di Anagni, abbia favorito il risultato di oggi. Esprimo rammarico per l'esito della conferenza dei servizi, soprattutto per l'impatto che l'impianto avrà su tutto il territorio dell'area nord della provincia».

I consiglieri comunali di opposizione Alessandro Cardinali, Fernando Fioramonti, Nello Di Giulio, Sandra Tagliaboschi e Valeriano Tasca puntano il dito contro la maggioranza ricordando il parere favorevole espresso dal Comune di Anagni al rilascio della Via, evidenziando quindi «le decisioni sbagliate del sindaco e dei suoi consiglieri» e «le ambiguità messe a nudo perfino nella conferenza dei servizi di presentazione del sofferto parere sanitario».
I comitati e le associazioni contrarie all'impianto hanno annunciato ricorsi.