Con il concerto di Pierpaolo Capovilla e I Cattivi Maestri è andata in archivio la quattordicesima edizione di GallinaRock, un appuntamento divenuto ormai tradizionale nell'estate ciociara e che negli anni ha dato la possibilità a tantissimi gruppi emergenti di salire sul palco. Quasi non si contano più le band passate da qui anni e anni prima di vedersi consacrato il successo del grande pubblico o di approdare in eventi come il Festival di Sanremo, il Primo Maggio di Roma e tanti altri. Insomma, un festival che... porta bene. Anche dal punto di vista meteorologico, considerato che l'ultima serata ha visto il parco San Leonardo risparmiato dai temporali che imperversavano su tutto il territorio. A Gallinaro dal cielo non è venuta giù neppure una goccia di pioggia. Forse proprio per quel rispetto che il festival riserva da tempo all'ambiente: un evento totalmente plastic free e che, attraverso la casa dell'acqua, ha eliminato perfino le bottigliette monouso. Così, sotto un cielo stellatissimo e con la luna spettatrice e vigile sui giovani, è risuonata domenica l'ultima data di un'altra edizione da incorniciare.

Un festival, come detto, che non è soltanto musica ma che associa da sempre alle note l'arte, la creatività e le buone pratiche. Non sono passate inosservate le mani e i volti sorridenti delle interpreti in Lis, che hanno permesso ai suoni di prendere forma, consentendo di far vedere le canzoni anche ai sordi. Il tutto al ritmo travolgente che solo un palco può sprigionare. Dunque l'arte, assicurata ancora una volta dall'Accademia di Belle Arti di Frosinone. Insieme al riconoscimento ai Known Physics, vincitori del contest, nell'area dell'evento c'è stato spazio anche per l'arte postale con un laboratorio creativo pieno di colori che ha attirato l'attenzione anche dei più piccoli. Da venerdì a domenica, presentati dalla giornalista Rai Tiziana Iannarelli, si sono alternati sul palco le band finaliste del contest, i Mida Maze e i Sud Sound System. Seguiti, sabato, da Dellarabbia che ha aperto la scena al concerto di Giancane. Domenica sera, dopo i vincitori del contest, il concerto di Pierpaolo Capovilla e I Cattivi Maestri e poi gran finale con il dj set di Eva Poles, storica voce dei Prozac +.

E se l'edizione 2022 si è conclusa, già si sta pensando al 2023. «Sono stati tre giorni fantastici – ha sottolineato Luigi Vacana, patron del festival – È stato bellissimo vedere tanta gente, tanti giovani, soprattutto dopo i due anni di emergenza sanitaria. La macchina organizzativa non si ferma, stiamo già lavorando all'evento del prossimo anno. Pronti a stupire ancora una volta».