Escursionista incornato da un toro: soccorso dall'eliambulanza, è stato tirato su con il verricello e trasferito d'urgenza all'ospedale "Goretti" di Latina. Momenti di panico ieri mattina sulle montagne di Pastena, in località Santa Lucia, dove il pastenese G. C., 51 anni, si era recato con altri quattro amici per trascorrere qualche ora in tranquillità, immerso nel verde. Una passeggiata rigenerante che però ben presto si è trasformata in un dramma.

Intorno alle 11 l'uomo si è allontano dal gruppo e, inoltratosi fra la vegetazione, si è imbattuto in alcune mucche al pascolo e si è avvicinato, forse troppo, tanto da scatenare la reazione del toro che vigilava sulla mandria. All'improvviso l'animale ha puntato l'uomo ed è partito alla carica contro il malcapitato. La scena si è consumata in una manciata di secondi. Il toro furioso ha raggiunto l'escursionista incornandolo all'altezza dello stomaco, sollevandolo da terra e facendolo ricadere pesantemente al suolo qualche metro più in là. G. C. non ha avuto il tempo di sfuggire all'attacco, che è stato fulmineo.

Nel frattempo, gli amici che non lo vedevano tornare, sono andati a cercarlo. Hanno battuto la zona per qualche minuto prima di scoprire quanto era accaduto al loro compagno di escursione. Subito si sono resi conto della gravità della situazione e hanno allertato i soccorsi. Il che non è stato facile in considerazione dell'assenza di linea telefonica in quel punto; hanno perciò dovuto cercare una posizione dove il segnale funzionasse.

Ma le difficoltà del soccorso non si sono esaurite con la telefonata. L'ambulanza, infatti, non ha potuto neanche avvicinarsi al punto in cui l'uomo era stato incornato dal toro, una zona dove non arrivano strade. Da qui la richiesta d'intervento di un elicottero dell'Ares 118. Il velivolo è giunto sul posto. È stato calato un verricello al quale è stato assicurato il ferito e tirato a bordo. L'escursionista, che ha riportato varie ferite, è stato trasportato al "Goretti" di Latina, dove fortunatamente pare non sia in pericolo di vita.

«Mi auguro che il nostro compaesano si riprenda quanto prima - ha detto il sindaco Angelo D'Ovidio - Colgo l'occasione per invitare gli escursionisti e le persone che amano passeggiare in montagna addentrandosi in zone raggiungibili solo a piedi, a segnalare preventivamente le escursioni anche perché potrebbero crearsi situazioni di emergenza e gli interventi potrebbero essere complicati. La montagna è bella, ma può essere pericolosa. Questo caso deve far riflettere chi ama avventurarsi in montagna, talvolta sottovalutando i pericoli».