Maxi sequestro di oli lubrificanti e denunce da parte delle Fiamme Gialle di Latina. Una parte della merce era destinata anche a Frosinone dove alcuni imprenditori l'acquistavano illegalmente.
L'indagine è partita dai finanzieri di Fondi, coordinati dal capitano Diego Lauretti, quando nel mese di febbraio avevano intercettato in un parcheggio isolato della Piana, un mezzo pesante da cui si stavano cercando di trasbordare oli lubrificanti ed additivi. Il mezzo in questione aveva insospettito gli uomini della Guardia di Finanza perché l'autoarticolato, a cui si erano accostati altri mezzi pesanti per fare il "passaggio di consegne" aveva targa straniera.

I finanzieri di Latina a seguito di quell'intervento sono riusciti a sgominare un vero e proprio traffico internazionale illecito di oli minerali con frode sulle accise. Ma non solo, nel sequestro sono finite ben 24 tonnellate di oli per motori, insieme ad autoricambi non conformi agli standard di sicurezza previsti per legge e anche ben 21.000 euro in contanti, presumibilmente provento dell'attività illecita. Un'attività, «stroncata in flagranza» commentano dalle Fiamme Gialle che hanno reso noto come a seguito del controllo di febbraio a Fondi si sono subito resi conto che i materiali trasportati erano sprovvisti di qualsiasi tipo di documentazione che dovrebbe segnalare la provenienza e anche la destinazione, deducendo che questi erano stati introdotti nel territorio nazionale in violazione dei vincoli di circolazione, evadendo anche il pagamento dell'accisa.

Dalle verifiche della documentazione extra-contabile i finanzieri hanno constatato come la merce fosse destinata al mercato pontino e del frusinate. A febbraio, sono state sequestrate 15 tonnellate di olio lubrificante e 7.500 litri di additivi nonché le decine di migliaia di euro in denaro contante. Lo sviluppo delle indagini, eseguite sotto la direzione della procura della Repubblica di Latina, nella persona del sostituto procuratore Giuseppe Miliano, ha permesso di individuare nel territorio del sud pontino e nei centri della provincia di Frosinone alcuni imprenditori che acquistavano illegalmente il materiale. Nello specifico, si facevano arrivare oli lubrificanti, ma anche grasso a base minerale o additivi di contrabbando dalla Slovenia. Il tutto immagazzinando questi materiali in depositi non dichiarati e anche senza le necessarie misure di sicurezza previste per lo stoccaggio di questa tipologia di materiali.
Le perquisizioni eseguite, su delega dell'autorità giudiziaria, in tutti i depositi individuati hanno portato a recuperare e a sequestrare ulteriori 9 tonnellate di olio lubrificante, 1.000 litri di additivi per autotrazione e circa 2.000 autoricambi per i quali i responsabili non sono stati in grado di giustificarne né il possesso né la provenienza.
I depositi in cui sarebbe stato trovato il materiale illegale si troverebbero uno a Fondi, uno a Monte San Biagio e un terzo alla periferia di Frosinone. 6 imprenditori, alla fine, sono stati denunciati e dovranno rispondere per ricettazione, nonché omessa denuncia di materie esplodenti e violazioni di carattere penale previste dal Testo unico delle accise.