Il Covid non risparmia nemmeno i luoghi di detenzione. A segnalarlo, in una nota, è la Fns Cisl del Lazio. Sulla base dei dati del ministero della Giustizia, aggiornati al 2 agosto, il sindacato segnala «tra le 54.283 persone detenute presenti negli istituti penitenziari italiani, risultavano 696 persone positive, 695 le asintomatiche, un solo ricoverato. 110.900 le dosi di vaccino somministrate complessivamente. Nello stesso giorno, i positivi tra le 36.939 unità di polizia penitenziaria erano 593, tra cui un ricoverato. Tra le 4.021 unità di personale amministrativo e dirigenziale, i positivi erano 55».

Scendendo nel dettaglio il segretario generale dell'Fns Lazio Massimo Costantino afferma: «Negli istituti penitenziari del Lazio la curva dei casi di Covid-19 è ora discendente. Secondo i dati, le persone positive al virus nei 14 istituti penitenziari del Lazio (5.667 presenti il 30/6/2022) sono 90, dato di lunedì 1 agosto: Regina Coeli 10 casi; Rebibbia nuovo complesso, 12; Rebibbia casa di reclusione, 10; Velletri 8; Cassino 6; Paliano 1; Latina 3; Viterbo 14; Civitavecchia 25; Rieti 1».

Secondo la Cisl «dobbiamo evidenziare come negli istituti penitenziari della provincia di Frosinone mancano circa 183 unità di polizia penitenziaria, mentre nella regione ne mancano circa 500, rispetto alle dotazione organiche previste dal D.M. del 2017. Entro il 15 settembre 112 uomini e 39 donne della polizia penitenziaria per un totale di 151 unità».

Per la Fns Cisl Lazio servono «interventi straordinari che, da un lato, potenzino le scarse dotazioni organiche di personale, dall'altro, riorganizzino il modello operativo del lavoro che ha visto introdurre sistemi di vigilanza dinamica».