L'architetto Paolo Venditti chiede una maggiore manutenzione del ponte di De Matthaeis e più attenzione allo stato in cui versano i quartieri di Frosinone.
Il libero professionista ha scritto una lettera aperta con la quale «segnala alla nuova amministrazione della città due situazioni per le quali crede siano necessarie delle attenzioni. La prima è riferita al ponte di viale Roma nella zona di De Mattheis, che richiede un'attenzione speciale, anche chiedendo interventi dall'ente regionale per la parte di competenza su fiumi e alvei. Ciò perché, transitando sotto il ponte, ho potuto rilevare che il pilone centrale del ponte, ha delle parti di fondazione a vista, e cioè non sono più presenti i blocchi posti a protezione dello stesso basamento. Ciò è stato causato sicuramente dalle forti pressioni e dilavamenti delle acque meteoriche che scorrono in quel tratto di Fiume Cosa, che è risaputo in quel punto sono molto forti e si rileva dalla foto (di febbraio 2014), con esondazioni che invasero anche la limitrofa fontana del Bussi. Solitamente queste parti hanno lo scopo di protezione proprio del basamento dalle forti acque scorrenti. Per cui visto che, con il tempo, le stesse acque andranno ad erodere ulteriormente sia il basamento di protezione che le parti laterali del pilone del ponte, è urgente che l'amministrazione prenda gli opportuni provvedimenti utili e che segnali, evidenziando a chi di dovere, la situazione, ciò a tutela della cittadinanza tutta. Si segnala altresì che poco indietro, prima della zona di ubicazione della fontana Bussi, sono visibili ulteriori danni, sempre causati dalle forti acque scorrenti (riscontro dalla foto di febbraio 2014, poco prima che venissero poste le gabbionate), che hanno spostato le gabbionate poste nei lavori del 2013/14 a tutela della parte in curva del fiume, proprio dove è più forte la spinta delle acque».
La seconda richiesta che fa Venditti «è riferita allo stato dei quartieri cittadini, i quali non sono sempre di buon livello. Segnala, altresì, alla nuova amministrazione, che per una fattiva e puntuale manutenzione ordinaria e straordinaria dei quartieri cittadini, potrebbe essere utile ipotizzare che all'interno dell'ufficio tecnico venga assegnato uno specifico tecnico/funzionario di riferimento per ogni quartiere, sempre con la supervisione del dirigente responsabile del settore. In questo modo questo funzionario potrebbe occuparsi direttamente ed in modo più costante ed esclusivo della situazione delle manutenzioni del proprio quartiere, e così consentire o sollecitare a chi di competenza i lavori necessari ed utili a risollevarne le condizioni di salubrità, immagine. Ciò aiuterebbe a risollevare l'immagine generale anche della città, sotto diversi aspetti».