Un sorriso spento in pochi istanti. Madre, padre e quattro ragazzi, i suoi fratelli e le sue sorelle, piangono disperatamente la morte di Francesca Lafragola, 25 anni di Sant'Elia. Ma il dolore ha trafitto l'animo di tutti, dei parenti come dei tanti amici accorsi anche sul luogo dell'incidente, martedì, lungo la superstrada Cassino-Sora. Ha trafitto l'intera comunità. Uno schianto tra la moto, sulla quale viaggiava con il suo fidanzato di Roccadevandro, e una Fiat Grande Punto che le è costato la vita. Una vita che si è spenta improvvisamente su quell'asfalto già troppe volte macchiato di sangue, anche in quello stesso punto, vicino al distributore di benzina Esso, ai confini tra la città martire e Sant'Elia. Una tragedia. Un disperato tentativo di rianimarla da parte dei soccorritori e poi la parola fine a una esistenza solare e piena di speranze per il futuro.

Si era diplomata all'Alberghiero e ieri dalla sua ex scuola un profondo messaggio di cordoglio: «La comunità dell'IIS San Benedetto di Cassino si unisce al dolore della famiglia per la prematura scomparsa della cara Francesca. Ex alunna dell'indirizzo Alberghiero, la ricordiamo con affetto e siamo sconvolti per la prematura perdita». Si era sempre data da fare, sia nel suo paese dove aveva lavorato in due bar centrali, sia nella città martire dove si poteva incontrarla, sempre in un bar, al campo sportivo.
Adesso, invece, è tutto tragicamente finito, interrotto, tra l'incredulità di due comunità.

A combattere in ospedale c'è il fidanzato, subito elitrasportato al San Camillo di Roma in gravissimi condizioni. Per lui, operato nella notte, la prognosi è riservata. Ansia, trepidazione e preghiera per questo giovane che guidava la moto al momento dell'impatto. Un altro giovane, più o meno della stessa età, alla guida della Fiat Punto con a bordo altre due passeggeri, un uomo e una donna. Per lui, sempre di Roccadevandro l'ipotesi d'indagine per omicidio stradale. Si attendono anche gli esiti degli esami tossicologici effettuati la sera stessa al Santa Scolastica. Il fascicolo per chiarire l'esatta dinamica dell'incidente è nella mani della dottoressa D'Orefice mentre i rilievi sono stati eseguiti dal Commissariato di Cassino. Inevitabile il sequestro di entrambi i mezzi.

La salma della povera Francesca è stata restituita ai familiari e la camera ardente allestita al Santa Scolastica dove si è riversato un fiume di gente, i funerali si svolgeranno domani alle 10 nella chiesa di San Sebastiano a Sant'Elia. «Ci sono notizie difficili da elaborare». Ha detto il sindaco Roberto Angelosanto descrivendo la tragedia che ha colpito la cittadina. «Sono quelle in cui il dolore è così profondo e insopportabile che le parole fanno fatica ad arrivare. Incredulità, sgomento e rabbia sono i sentimenti che l'intera comunità santeliana sta provando in queste ore. Oggi Sant'Elia tutta, affranta e avvolta dal forte senso di impotenza, piange Francesca, una ragazza giovane, solare, educata, lavoratrice, che certamente aveva ancora tanti sogni da realizzare e gioie da condividere con le persone care. Purtroppo le parole non sono in grado di lenire un tale dolore, ma possono unirci nella condivisione dello stesso. In primis come padre, e poi come sindaco, insieme a tutta l'amministrazione comunale, al consiglio comunale e all'intera comunità santeliana che rappresento, desidero far giungere alla famiglia di Francesca, che si trova ad affrontare una perdita così grande, l'abbraccio commosso e addolorato di ognuno di noi. Agli amici, a quanti le hanno voluto bene ma anche a chi, almeno una volta, ha incrociato il suo sorriso per la strada, giunga un caloroso sentimento di affetto, cordoglio e vicinanza da parte di tutta Sant'Elia perché ogni giovane vita spezzata rappresenta una ferita per tutti noi. Che la terra ti sia lieve».

Tanti ancora i messaggi social degli amici, ognuno racconta un pezzetto di vita trascorso con "Kekka", ognuno a modo suo le dedica un pensiero dal profondo del cuore, la ricorda, le manifesta una vicinanza che ormai ha valicato i confini terreni.