Percepiva il reddito e lavorava in nero in un negozio. Scoperto e finito nei guai un cinquantaduenne di Ferentino. L'uomo è difeso dall'avvocato Mario Cellitti.

La ricostruzione
Nel 2020, a fine anno, ha presentato la richiesta per ottenere il sussidio. Dopo alcuni mesi, stando alle accuse, ha trovato lavoro, tra l'altro in nero, e ha iniziato a prestare servizio in un'attività della città gigliata. Invece di comunicare che aveva trovato lavoro, seppur come detto irregolare, ha continuato a percepire il reddito di cittadinanza. Il ferentinate è stato però scoperto ed è finito nel registro degli indagati con l'accusa di aver percepito indebitamente il sussidio. Continua, dunque, incessante il contrasto agli abusi. E le forze dell'ordine lo fanno non solo attraverso il controllo sulle banche dati dell'Inps, ma anche attraverso quotidiani servizi, che partendo da un controllo economico del territorio, arrivano anche alla constatazione di illeciti nel settore della spesa pubblica. Sono diversi i cittadini ciociari che ingiustamente, dall'inizio dell'erogazione del sussidio, hanno percepito il reddito facendo carte false, ma che sono stati scoperti e denunciati dalle forze dell'ordine. Diversi anche i cittadini di Ferentino. L'ultimo "furbetto" scoperto, dunque, è stato il cinquantaduenne che aveva presentato richiesta del sussidio, come detto circa due anni fa e quando ha trovato lavoro, tra l'altro in nero, in un'attività commerciale della città gigliata, non ha comunicato nulla all'Inps e ha continuato per alcuni mesi a percepire indebitamente il reddito, fin quando non è stato scoperto. Ora è finito nei guai. Per la difesa si è rivolto all'avvocato Mario Cellitti.