Non si placano le polemiche dei commercianti di via Marittima. Da una settimana sono cominciati i lavori per la realizzazione della pista ciclabile ed è stato l'introdotto il senso unico di marcia. Un progetto green ideato dall'amministrazione Ottaviani, con l'obiettivo di ridurre l'inquinamento ambientale. I titolari delle attività commerciali della zona, però, lamentano una clientela dimezzata: i posti auto, che già scarseggiavano, «ora sono inesistenti e di conseguenza le persone non si fermano più». Per questo si stanno organizzando e nei prossimi giorni ci saranno riunioni mirate ad aprire un dialogo con l'amministrazione comunale. Intanto il progetto va avanti e la rivoluzione in via Marittima prende sempre più piede.

Disagi e polemiche
I titolari delle attività continuano a lamentare un drastico calo della clientela. «Prima di progettare una pista ciclabile magari era necessario pensare a delle aree parcheggio – dice Dheni Paris, titolare del bar Bj – Manca un dialogo con l'amministrazione comunale. Forse una soluzione potrebbe essere quella di chiedere a un consigliere comunale di assumersi il ruolo di responsabile e portavoce. Noi commercianti chiediamo un confronto per venire fuori da questa situazione, soprattutto in vista della riapertura delle scuole. Rischia di essere un disastro». In estate si circola meno, molti sono in vacanza e il traffico è più tranquillo. Da una settimana però, stando alle dichiarazioni dei commercianti, la situazione non è paragonabile con gli anni passati. «Un crollo del 50 per cento – dice Vincenzo Minotti, proprietario del "Caffè Minotti" – Noi non siamo contro la pista ciclabile, il problema vero è che nella nostra zona ci sono tantissime attività mentre dall'altro lato, ad esempio, se ne contano appena ventidue. Magari si poteva valutare un'altra strada». Intanto nei giorni scorsi si sono verificati anche i primi incidenti. «Due persone purtroppo sono cadute – continua Minotti – Sono inciampate sugli spartitraffico che separano la pista ciclabile dalla strada. Per non parlare della auto che continuano a percorrere la strada come se fosse ancora a doppio senso di marcia». Anche qualche cliente storico ha cambiato abitudini. «Mi ha chiamato una mia cliente per scusarsi di non essere riuscita a fermarsi. Costretta a fare più volte il giro senza trovare un posto auto – spiega Graziella Calabrese, titolare di "Pizzeria Forno Carlo e Graziella" – Non riusciamo a vendere più come prima e per questo motivo abbiamo deciso di restare aperti anche nel nostro giorno di chiusura». Per il momento ulteriori valutazioni sono rimandate a settembre, con la riapertura delle scuole.