A che punto è l'iter per un eventuale aeroporto civile a Frosinone sul sedime del "Girolamo Moscardini" al posto del 72º Stormo quando tutto si sarà trasferito a Viterbo? A dare qualche indicazione è l'Aparf, commentando le novità che stanno emergendo per l'aeroporto di Salerno che va verso un potenziamento con il sostegno della Regione Campania: «Ora è il momento della Regione Lazio. Nei prossimi mesi il Comune di Frosinone, insieme al nuovo sindaco Riccardo Mastrangeli, affronteranno in modo più approfondito e dettagliato, tutta una serie di incontri e tavoli tecnici da portare avanti, che nell'insieme daranno la possibilità, alla città capoluogo, di poter ospitare il nuovo aeroporto civile del Lazio a supporto del network aeroportuale di Rome Airports».
Nelle intenzioni di Aparf «l'infrastruttura non sarà solamente un aeroporto, ma un vero e proprio centro funzionale e business city, per tutte le attività commerciali, formative e di business per il territorio. Una struttura flessibile nell'unicità del contesto aeroportuale, che risponderà a pieno alle necessità di crescita della futura Frosinone Capoluogo, sempre conciliando e mettendo al primo posto il rispetto e la cura dell'ambiente».

Nel progetto di Aparf, nell'area aeroportuale, saranno compresi: un centro congressi e un centro fieristico, un hotel a 4 stelle, una scuola di formazione piloti, più centro addestramento ed istituto tecnico aeronautico, un centro commerciale ed uffici di coworking, un collegamento con la futura stazione sulla linea tav alla periferia di Frosinone. Sarà un aeroporto sostenibile con numerosi impianti fotovoltaici che porteranno totalmente in autoconsumo tutta l'infrastruttura ed immetteranno energia pulita in rete usufruibile dal territorio circostante; un aeroporto, poi, con numerose aree verdi all'esterno del terminal con più di 3.000 alberi per la riduzione degli indici di C02 e con numerose zone adibite per la ricarica di veicoli elettrici.
È prevista, poi, la presenza in aree dedicate dell'aeroporto di compostatori elettromeccanici per il compostaggio di circa 1.000 t/anno di scarti alimentari provenienti dai ristoranti e bar dei terminal, al fine di realizzare un sistema green di gestione e valorizzazione della frazione organica in ambito aeroportuale. Nei prossimi mesi se ne saprà di più.